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Agriturismi: Cia, serve vera attenzione Ue nella Pac

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Ultimo aggiornamento 11 Gennaio, 2024, 07:47:23 di Maurizio Barra

Da Bruxelles alle aree interne
d’Italia servono politiche, strumenti e risorse che consentano
davvero di mettere a terra interventi concreti e mirati a
valorizzare il ruolo chiave degli agriturismi in ambito sociale,
ambientale ed economico, soprattutto nelle zone rurali del
Paese. A dirlo sono Cia-Agricoltori Italiani e Turismo Verde,
associazione dell’organizzazione agricola per la promozione
agrituristica, in occasione oggi a Roma dell’Assemblea
nazionale dell’associazione.

   
Per Cia e Turismo Verde, è necessario- sottolinea una nota-
che l’Europa in primis, con la nuova programmazione 2023-2027, e
poi, a livello nazionale, governo e regioni credano di più negli
agriturismi, tanto più vista la crescita costante del settore
con ora all’attivo 25.849 aziende, quasi il 2% in più rispetto
al 2021, e il valore della produzione salito a 1,5 miliardi di
euro in un anno. “Nel metodo come nelle risorse, però, la Pac
presenta- denunciano- ancora limiti evidenti per il comparto,
frenato da troppa burocrazia e poca chiarezza”. “Servono-
segnalano- incentivi Ue agli investimenti, quelle risorse-
evidenziano- adeguate a rafforzare l’offerta agrituristica nella
programmazione di sviluppo rurale e avviando progetti integrati
alla promozione locale”. Cia e Turismo Verde aggiungono che
“in particolare, occorre portare all’80% gli aiuti del Psr che
per gli agriturismi sono fermi al 50% in conto capitale”.

   
“Strategica- fanno presente- la misura per la diversificazione,
cui vanno 286 milioni del Piano Strategico della Pac, ma non
sufficiente nello stanziamento a incoraggiare le aziende
agricole all’attività turistico-ricreativa”.

   
“Una partita che vede il settore agrituristico- concludono-
ancora messo da parte rispetto a una transizione a matrice
green, sostenuta dall’Europa, nonostante ne sia appieno
protagonista quale volano dell’agricoltura, a presidio delle
aree interne e a salvaguarda della biodiversità, sempre più
orientato alle energie rinnovabili e a una gestione green”.

   
“L’approccio Ue richiede, quindi- osservano- una maggiore
capacità di fare quadrato a livello regionale di fronte alla
Pac, come al de minimis, per semplificare i processi e rendere
più accessibili gli strumenti, fino a rilanciare il confronto
con i Gal per bandi più in linea con le esigenze del comparto”.

   

   

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