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Blocchi di cemento nel mare Jonio contro pesca a strascico

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Ultimo aggiornamento 11 Gennaio, 2024, 21:07:48 di Maurizio Barra

Posati sui fondali al largo
della costa di Montegiordano una settantina di dissuasori in
cemento con l’intento di limitare il fenomeno della pesca a
strascico illegale e al contempo ripopolare la flora e la fauna
marina.

   
L’operazione rientra nel progetto Protezione della
Biodiversità Marina che ha visto protagonisti l’associazione
Mediterraneo Interiore, presieduta da Antonio Pagano, il Comune
di Montegiordano, guidato dal sindaco Rocco Introcaso e
l’Università degli Studi di Bari tramite il dipartimento di
Bioscienze, Biotecnologie ed Ambiente, con la biologa
ricercatrice Carlotta Nonnis Marzano ed in questa fase il
dipartimento di Scienze della Terra che per l’operazione della
posa dei dissuasori (2,40 di larghezza per 2,50 di altezza
ognuno) si è occupato di effettuare alcuni rilievi sui fondali.

   
Il progetto Pro.Bio.Mar., unico sul territorio per
coinvolgimento trasversale di enti pubblici e mondo
dell’associazionismo, prevede anche monitoraggi sui risultati
ottenuti soprattutto all’interno di un’area di riproduzione
prevista nello specchio d’acqua difeso dai dissuasori e
costituito da una serie di moduli, sempre in cemento, con dei
fori, che permettono una maggiore capacità alle specie marine di
potersi riprodurre. I dissuasori, del peso di 120 quintali
ciascuno, sono stati trasportati con un motopontone dal porto di
Corigliano e calati sui fondali. I blocchi di cemento formano
una barriera per impedire ai pescherecci di devastare il fondale
marino con le loro reti a strascico.

   
“Già a maggio – riferisce Emilio Mormandi referente per
Mediterraneo Interiore assieme alla biologa Felicetta Mazzei –
verranno effettuati dei sopralluoghi per osservare questa area
di riproduzione anche con l’intento di realizzare un allevamento
di spugne marine con la collaborazione della professoressa Katia
Longo dell’Università di Bari”. Il progetto Pro.Bio.Mar. –
cofinanziato con le risorse messe a disposizione dalla Regione
con il dipartimento Agricoltura guidato da Gianluca Gallo –
nell’ambito del Programma Feamp Calabria 2014-2020 ha previsto
anche una azione divulgativa con la cittadinanza e gli studenti
per sostenere una maggiore consapevolezza sulla tutela della
biodiversità marina.

   

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