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Corradi,impianto Gianturco strategico per nuovi Frecciarossa

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 11 Gennaio, 2024, 20:03:30 di Maurizio Barra

“L’impianto di manutenzione dei
Frecciarossa a Napoli, nella zona di Gianturco, è un impianto
storico italiano, ma anche dell’Alta velocità, nel senso che da
subito è stato uno degli impianti in cui è nata e cresciuta
l’alta velocità. Ecco perché da sempre investiamo a Napoli”. Lo
ha detto Luigi Corradi, amministratore delegato di Trenitalia, a
margine della visita del viceministro Edoardo Rixi all’impianto
di manutenzione dei Frecciarossa di Napoli.

   
“In questo momento – ha sottolineato – ci sono investimenti
da circa 100 milioni di euro per tenere sempre moderno questo
impianto. Dobbiamo crescere ma soprattutto tenere l’alta
tecnologia al massimo livello possibile, perché qui veramente
c’è il cuore dell’Alta velocità italiana che è la migliore a
livello mondiale”.

   
Corradi ha spiegato che i 100 milioni servono a “rimettere a
posto alcuni capannoni storici d’intesa con la Soprintendenza,
ma resta anche l’aspetto bello che saranno capannoni che non
diventeranno musei: salviamo la parte storica ma all’interno ci
lavoreremo e verranno fatti degli interventi di manutenzione sui
nostri treni. Stiamo infatti anche ampliando la parte relativa
alla manutenzione”.

   
Sui capannoni ristrutturati “dobbiamo essere pronti – ha
spiegato Corradi – nel giro di due anni, perché entreranno
sempre più in circolazione gli ETR 1000, il nuovo treno alta
velocità che andrà a sostituire i precedenti ETR 500. Questi
capannoni sono stati quindi pensati per ospitare le carrozze
degli ETR 1000, in cui tutte le caratteristiche sono migliorate
rispetto ai 500, perché possono raggiungere i 350 km all’ora,
sono treni a potenza distribuita in cui tutta la tecnologia è
moderna. Sono treni che consumano il 20% in meno di elettricità
ed energia rispetto a un ETR 500”.

   
L’ad ha spiegato che “l’ETR 1000 andrà in circolazione già
dal 2026 quando avremo le prime consegne. Abbiamo acquistato 40
nuovi treni che verranno qui a Napoli. Poi stiamo parlando di
500-600 unità da assumere, che andranno a lavorare nei capannoni
nuovi. Diciamo che l’inizio è tra un paio d’anni, poi mano a
mano che i treni vengono consegnati le persone al lavoro
aumenteranno”.

   

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