Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Fuga di cervelli dall'Alto Adige è in aumento

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 11 Gennaio, 2024, 20:06:32 di Maurizio Barra

Quanti diplomati si trovano sul
mercato del lavoro altoatesino dopo la maturità? Chi entra
direttamente nel mercato del lavoro e chi prosegue gli studi?
Quanto è alta la percentuale di lavoratori autonomi? Quanti
diplomati abbandonano l’Alto Adige? Questi e altri aspetti
importanti per il nostro mercato del lavoro sono l’oggetto delle
due Mercato del lavoro-news del Servizio Mercato del lavoro. È
stata analizzata la posizione professionale delle persone
diplomatesi negli anni dal 2005 al 2012 a 10 anni dal
conseguimento della maturità.

   
“In tutte le scuole secondarie superiori, il 40% entra nel
mercato del lavoro entro i primi sei mesi dal diploma. Per il
60%, la maturità è una tappa del percorso formativo”, afferma
Stefan Luther, direttore del Servizio Mercato del lavoro,
fornendo una prima panoramica. La percentuale di diplomati che
sei mesi dopo la maturità si sono inseriti nel mercato del
lavoro altoatesino varia notevolmente a seconda della scuola
superiore frequentata: il 15 per cento dei diplomati dei licei è
occupato in Alto Adige sei mesi dopo la maturità, mentre quasi
il triplo dei diplomati degli istituti tecnici ad indirizzo
economico, tecnologico o agrario è occupato.

   
Con i dati pubblicati, l’Osservatorio traccia un fenomeno
noto come “fuga di cervelli”: l’esodo di lavoratori qualificati
dalla nostra provincia. “Se si considerano i diplomati dal 2005
al 2012 di tutti i tipi di scuola superiore, a dieci anni dal
diploma il 14% ha lasciato l’Alto Adige per altri Paesi, mentre
il 2% si è trasferito in regioni italiane. La tendenza
all’emigrazione è in aumento per tutti i tipi di scuola
superiore analizzati. Ciò appare chiaro se si confrontano i
diplomati del 2005-2009 con quelli del 2009-2012: “La
percentuale di coloro che si trasferiscono all’estero è
aumentata in modo significativo; la percentuale di coloro che si
trasferiscono nelle regioni italiane è leggermente inferiore”,
spiega Luther, indicando la lingua della scuola come un fattore
chiave. Sono proprio i diplomati delle scuole superiori di
lingua tedesca a voltare le spalle all’Alto Adige.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.