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Influenza, ospedali sotto pressione. I medici: “La situazione si sta aggravando"

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 11 Gennaio, 2024, 11:23:50 di Maurizio Barra

L’influenza riempie gli ospedali, con i reparti di emergenza-urgenza letteralmente sotto pressione. Negli ultimi giorni il numero degli accessi al Pronto soccorso per influenza è schizzato, aumentando del 20-30%. In questo momento, l’emergenza è legata soprattutto all’influenza ed altri virus, più che al situazione si sta aggravando, avverte il presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu) Fabio De Iaco, e continua ad aumentare il numero di persone che restano bloccate proprio nei Pronto soccorso in attesa di ricovero.   “Inevitabilmente – afferma De Iaco – stanno aumentando anche i tempi di attesa per Covid-19”. 

Parla di situazione “da incubo” anche la Federazione degli oncologi, cardiologi ed ematologi (Foce), attribuendone la causa ad una “inadeguata” campagna vaccinale. “Da diverse settimane – affermano gli specialisti -si assiste al fenomeno dell’aggravarsi del caos nei nostri sistemi di emergenza, con molte centinaia di pazienti in attesa di trasferimento in reparti di degenza ordinaria o di terapia intensiva, tempi che possono durare anche diversi giorni”. E la causa principale è la campagna vaccinale sull’influenza, con dati di copertura “estremamente inferiori rispetto agli anni precedenti”.

La campagna vaccinale arranca

I numeri delle vaccinazioni antinfluenzali, secondo le ultime rilevazioni del ministero della Salute, sono in crescita e ad oggi sono 9,5milioni le dosi somministrate. La copertura vaccinale nella popolazione degli over65 è del 45%

“Purtroppo sentiamo ogni giorno parlare del fatto che l’origine di tutti i nostri mali sembrano essere i vaccini e poi non ci stupiamo quando c’è un’adesione alla campagna vaccinale che è la peggiore degli ultimi 20 anni” denuncia Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova.

Iss: alta incidenza dell’influenza ma casi gravi nella norma

Nonostante gli ospedali siano sotto assedio, anche l’Istituto superiore di sanità (Iss) precisa che i dati della sorveglianza dei casi gravi fino a questo momento non presentano anomalie e sono coerenti con il quadro epidemiologico complessivo. E rispetto ai diversi decessi per influenza registrati, gli ultimi in Veneto, sempre l’Iss chiarisce che al momento l’incidenza delle sindromi simil influenzali in Italia è nella fascia di intensità “Alta” con una circolazione intensa, ma “la situazione complessivamente rientra nell’alternarsi di intensità annuale delle stagioni di trasmissione dei virus respiratori”. Probabilmente siamo vicini al picco della stagione influenzale, ma una circolazione sostenuta dei virus si osserverà anche nelle prossime settimane. Al momento, comunque, la situazione “non appare al di fuori dell’andamento che ci si attenderebbe in una stagione a intensità elevata come quella che stiamo registrando”, conferma Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento Malattie infettive dell’Iss. 

La quasi totalità dei casi influenzali è dovuta a infezioni da virus A/H1N1 pdm09. Questo ceppo è derivante da quello che ha causato la pandemia influenzale nel 2009/2010 ma è fra quelli normalmente circolanti nel mondo in questi ultimi anni, tantoche è inserito nel vaccino antinfluenzale. Per questo, l’Iss ribadisce la raccomandazione ad effettuare la vaccinazione, specialmente per le categorie a cui è raccomandata.

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