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Israele imputato all'Aja per genocidio, oggi seconda giornata. Raid GB e USA sullo Yemen degli Huthi

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Ultimo aggiornamento 12 Gennaio, 2024, 04:19:15 di Maurizio Barra

Ondata di attacchi USa e GB contro obiettivi in Yemen, gli Houthi rispondono con missili

Le forze armate statunitensi e britanniche hanno attaccato stanotte più di una decina di siti degli Houthi nello Yemen, utilizzando missili Tomahawk lanciati da navi da guerra e aerei da combattimento. 

Gli obiettivi, dicono fonti militari, includevano hub logistici, sistemi di difesa aerea e luoghi di deposito di armi. Due residenti di Hodieda, la più grande città portuale controllata dagli Houthi sul Mar Rosso, hanno detto di aver sentito cinque forti esplosioni. I raid segnano la prima risposta militare degli Stati Uniti a quella che è stata una persistente campagna di attacchi con droni e missili contro navi commerciali dall’inizio del conflitto Israele-Hamas e arriva una settimana dopo che la Casa Bianca e alcuni Paesi alleati hanno lanciato avvertimenti agli Houthi affinché cessino gli attacchi o affrontino una potenziale azione militare. 

Secondo il presidente Biden, Stati Uniti e Regno Unito hanno colpito “con successo” numerosi obiettivi Houthi in Yemen: gli attacchi hanno avuto il “supporto” di Australia, Bahrein, Canada e Paesi Bassi. Biden ha assicurato che “non esiterà”, se saranno necessarie ulteriori azioni. 

I ribelli Houthi avrebbero lanciato una raffica di missili Cruise e balistici contro navi da guerra degli Stati Uniti e del Regno Unito nel Mar Rosso in risposta ai bombardamenti aerei che hanno colpito diverse province del Paese arabo, riferiscono fonti degli insorti. 
Poco prima, Muhammad Al-Farah, un alto rappresentante del movimento Houthi, aveva dichiarato che gli attacchi alle navi commerciali e militari nel Mar Rosso potrebbero andare avanti per anni “se l’America attaccasse lo Yemen stanotte”, anche se “fermasse le aggressioni contro Gaza”.

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