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Ultimo aggiornamento 13 Gennaio, 2024, 01:53:23 di Maurizio Barra
Se ci saranno altri attacchi da parte degli Houthi, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden “non esiterebbe ad ordinare altre operazioni per difendere le nostre truppe e le nostre attività commerciali”. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale, John Kirby, in un briefing con la stampa a bordo dell’Air Force One. “Mi assicurerò di rispondere agli Houthi se continueranno questo comportamento oltraggioso” ha poi detto lo stesso Biden. I deputati democrati che hanno attaccato Joe Biden per non aver chiesto l’autorizzazione al Congresso americano per i radi contro gli Houthi “sbagliano”. Lo ha detto il capo della Casa Bianca rispondendo ad una domanda dei giornalisti al seguito in Pennsylvania. Per Biden è “irrilevante” designare gli Houthi come gruppo terroristico. “Se continuano ad agire e comportarsi come fanno, risponderemo”, ha insistito.
Il premier britannico Rishi Sunak ha autorizzato attacchi aerei britannici contro le posizioni militari Houthi nello Yemen per respingere gli attacchi dei ribelli appoggiati dall’Iran alle navi in transito nel Mar Rosso. Lo scrive il Times. Il Regno Unito si dovrebbe unire agli Stati Uniti e ad altri alleati nello svolgimento della missione “a breve”, scrive il quotidiano. Gli attacchi Houthi hanno gravemente intralciato il commercio internazionale su quella che è una rotta chiave tra Europa e Asia.
Dopo settimane di avvertimenti rimasti inascoltati, è arrivata la ritorsione. Nella notte tra giovedì e venerdì Stati Uniti e Gran Bretagna hanno lanciato 73 raid contro postazioni militari degli Houthi in Yemen che avevano a loro volta attaccato le navi commerciali nel Mar Rosso “legate a Israele” in solidarietà, a loro dire, con i palestinesi di Gaza. Potrebbe essere questo il primo atto della tanto temuta escalation del conflitto in Medio Oriente: i ribelli yemeniti – che, sostenuti dall’Iran, controllano un terzo del Paese – hanno minacciato di rispondere e annunciato di considerare ormai “obiettivi legittimi” tutti gli interessi anglo-americani nel mondo.
La missione, condotta da aerei da caccia e missili Tomahawk dispiegati da Washington e quattro jet Typhoon della Raf britannica, ha colpito “siti di lancio per missili e droni” usati contro i mercantili nel Mar Rosso. Secondo il portavoce degli Houthi, sono state prese di mira postazioni militari nella capitale Sanaa e nei governatorati di Hodeida, Taëz, Hajjah e Saada, con un bilancio di “cinque combattenti morti e sei feriti”.
L’ordine di attaccare è arrivato da Joe Bidendopo l’ennesimo missile yemenita giovedì verso una nave in transito. Il presidente americano ha poi spiegato di aver voluto dare una risposta agli Houthi per aver messo “a repentaglio la libertà di navigazione in uno dei corsi d’acqua più vitali al mondo” e di essere pronto a “ordinare altre operazioni”. Abbiamo inviato “un segnale forte” agli Houthi, ha commentato anche il premier britannico Rishi Sunak mentre era in visita a Kiev.
Dallo scorso novembre, gli ex ribelli sciiti ormai al potere hanno lanciato 27 attacchi nel Mar Rosso, tratto di mare abitualmente attraversato dal 12% del commercio globale: i cargo sono quindi stati costretti a deviare la rotta che passa dal Canale di Suez verso il sud del continente africano, con ricadute sui tempi degli approvvigionamenti, la produzione e l’innalzamento dei prezzi. L’ultimo missile, sparato appena poche ore dopo i raid, è caduto in acqua a poche centinaia di metri da una nave, ha riferito la United Kingdom Maritime Trade Operations.
VideoYemen, migliaia di persone in strada contro Stati Uniti e Gran Bretagna
“Il nostro obiettivo resta quello di allentare le tensioni e ripristinare la stabilità nel Mar Rosso”, hanno affermato in una dichiarazione congiunta Stati Uniti, Regno Unito e otto loro alleati: Australia, Bahrein, Canada, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda e Corea del Sud.
Fonti del governo italiano hanno fatto sapere che a Roma era stato chiesto di firmare la stessa dichiarazione – che non ha firmato – ma non di partecipare all’azione. Mentre l’Unione europea sta valutando l’invio nel Mar Rosso di “almeno tre cacciatorpediniere o fregate antiaeree con capacità multi-missione” per almeno “un anno” con regole di ingaggio ancora tutte da decidere.
Teheran ha accusato Usa e Regno Unito di aver condotto “un’azione arbitraria” e compiuto “un errore strategico”, così come la Russia che ha denunciato “un’escalation distruttiva”, chiedendo una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell’Onu.
“Vogliono un bagno di sangue nel Mar Rosso”, ha reagito anche il presidente turco Tayyip Recep Erdogan accusando Londra e Washington di un “uso sproporzionato della forza”. “Preoccupazione” è stata espressa dall’Arabia Saudita – che dal 2015 guida una coalizione di Paesi arabi contro gli Houthi a favore di un governo alleato – e dalla Cina che aveva mediato tra sauditi e iraniani per un cessate il fuoco in Yemen.
Un appello a “ridurre l’instabilità nella regione” è arrivato anche dall’Egitto, già impegnato nel tentativo di riesumare un negoziato indiretto tra Israele e Hamas, e che dal Mar Rosso trae sia le entrate derivanti dal transito commerciale nel Canale di Suez che quelle turistiche.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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