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La raffinata sovversione dell'uomo Gucci

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 13 Gennaio, 2024, 04:28:02 di Maurizio Barra

(di Gioia Giudici)
Una canottiera bianca è la pagina
bianca su cui Sabato De Sarno disegna la sua prima collezione
uomo per Gucci, in passerella a Milano in apertura della fashion
week. Una proposta all’insegna di una raffinata sovversione, che
si riflette come in un gioco di specchi nella collezione donna
con cui il direttore creativo lo scorso settembre ha debuttato
alla guida stilistica del marchio della doppia G.

   
Nell’ex fonderia Macchi, spazio post industriale nel cuore
della popolare Bovisa, mai usato prima come location dal brand,
De Sarno svela la sua visione dell’uomo Gucci, strettamente
legata a quella femminile, tanto che è accompagnata dallo stesso
manifesto, dal titolo Ancora. A sottolineare l’unità di intenti,
la medesima colonna sonora di settembre, con l’immancabile
‘Ancora ancora ancora’ di Mina remixata da Mark Ronson e persino
alcuni capispalla che, proprio come in uno specchio, sono
riproposti per lui dopo essere stati indossati da lei. Si
comincia fin dalla prima uscita con il maxi cappotto over
indossato sulla canottiera bianca, per proseguire con la polo in
maglia grigia indossata con la stessa collana ‘marina chain’ in
argento, il giubbino di pelle rosso Ancora, il jeans baggy
portato con il maglione dall’ampio collo tempestato di Swarovski
o con un caban blu. Con un piccolo gioco di proporzioni, anche
gli accessori sono in condivisione, a partire dalla mitica
Jackie, che al maschile diventa più ampia.

   
Fin qui le cose in comune. Poi le novità solo per lui: una
fettuccia di seta chiusa da un moschettone che diventa una
cravatta sciolta, da portare come una sciarpa sui nuovi completi
sartoriali, dal doppiopetto con allacciatura nascosta laterale e
dettagli biker ai blazer con piping a contrasto abbinati ai
pantaloni alla caviglia. Un tocco di sovversione esaltato da
canottiere stile basket tempestate di brillanti, giubbini di
lana con colli scintillanti, cappotti e giacche tintinnanti di
frange abbaglianti, denim intarsiati di punti luce.

   
Un’irriverente eleganza che ridisegna gli elementi essenziali
del guardaroba maschile, rilegge il monogramma GG con un
inedito effetto ombra che crea un senso di profondità e persino
i mocassini con il morsetto, iconici protagonisti nella storia
della Maison, che per la donna avevano raggiunto nuove altezze
grazie alle platform, e per l’uomo si ispirano alle creeper con
suola in gomma.

   
Tra gli ospiti, gli attori Idris Elba, Pietro Castellitto e
Lorenzo Zurzolo, i musicisti Tananai e Mahmood. Alcuni cronisti
attendevano l’arrivo di Chiara Ferragni, spesso ospite delle
sfilate della maison, ma l’influencer, finita sotto indagine per
la vicenda del pandoro, non si è vista.

   

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