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Perquisite le case di Vittorio Sgarbi, sequestrato il quadro di Rutilio Manetti

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Ultimo aggiornamento 13 Gennaio, 2024, 06:05:46 di Maurizio Barra

I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio hanno sottoposto a sequestro probatorio, su attività delegata dalla Procura di Macerata, il quadro attribuito a Rutilio Manetti, Seicento senese, “La Cattura di San Pietro” nella disponibilità del sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, indagato per riciclaggio di beni culturali.

I militari hanno perquisito tre abitazioni del critico d’arte: a San Severino Marche, dove il sottosegretario alla Cultura ha la residenza, a Roma e a Ro Ferrarese. Sgarbi, che respinge ogni accusa, ha consegnato spontaneamente il dipinto, trovato presso magazzini di Ro Ferrarese nella disponibilità della  Fondazione “Cavallini-Sgarbi” assieme a una copia in tre D, fatta eseguire da un laboratorio di Correggio (Re).

Nel corso delle operazioni, sono stati sequestrati anche dispositivi telematici,  informatici e documentali inerenti l’indagine. Nei prossimi giorni l’opera sarà sottoposta a perizia, il sequestro probatorio, infatti, è un atto dovuto dopo l’apertura di un fascicolo a carico del sottosegretario.

Il dipinto, trafugato nel 2013 dal Castello di Buriasco, in Piemonte, riapparve in una mostra a Lucca nel 2021 come inedito di proprietà di Vittorio Sgarbi. Il dipinto- raffigurante “un giudice che condanna un uomo dal viso venerando dal profilo di San  Pietro” di autore ignoto ricordante i pittori “Solimena” e il  “Cavallino”-  presenta una torcia che, secondo l’accusa, sarebbe stata disegnata da un falsario, non identificato, sulla tela ritenuta originale dagli inquirenti.

Rutilio Manetti, Cattura di San Pietro. I due dipinti affiancati ANSA

Rutilio Manetti, Cattura di San Pietro. I due dipinti affiancati

La nota dei carabinieri

“In data odierna nell’ambito di indagine della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata relativa all’ipotesi di reato di riciclaggio a carico del Professor Vittorio Sgarbi per avere acquisito la disponibilità di un bene culturale costituito da un quadro del 1600 di grosse dimensioni raffigurante ‘un giudice che condanna un uomo dal viso venerando dal profilo di San Pietro’ di autore ignoto ricordante i pittori Solimena e il Cavallino, provento di furto avvenuto presso il castello di Buriasco ai danni della proprietaria Margherita Buzio e dalla stessa denunciato il 14 febbraio 2013 ai carabinieri di Vigone (Torino)”. L’accusa è di aver compiuto “in concorso con persone allo stato ignote, su tale quadro operazioni finalizzate ad ostacolarne la provenienza delittuosa, facendovi inserire in alto a sinistra della tela una torcia, attribuendo l’opera al pittore senese Rutilio Manetti dal titolo ‘La cattura di San Pietro” e “affermando la titolarità del quadro asseritamente rinvenuto all’interno di un immobile acquistato dalla fondazione Cavallini-Sgarbi”

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