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Serie A, in campo alle 20.45 Milan-Roma DIRETTA

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Ultimo aggiornamento 13 Gennaio, 2024, 21:09:18 di Maurizio Barra

In campo alle 20.45 Milan-Roma DIRETTA

Il Milan torna a concentrarsi sul campionato dopo la delusione in Coppa Italia. Cercherà il riscatto, dopo un’altra eliminazione, vincendo contro un avversario scaltro che sa gestire – forse come nessun’altro – gli equilibri emotivi di una sfida. I rossoneri affrontano la Roma di Mourinho che ha esaltato la squadra di Pioli definendola da scudetto.

“Mourinho è un top. Intelligente, furbo e scaltro, prima di certe partite esalta sempre gli avversari. Io imbattuto contro di lui? Non sono mai scontri tra allenatori – spiega il tecnico rossonero – ma tra squadre che cercano di mettere in campo le proprio qualità. Dovremo mettere in campo una prestazione di alto livello e dimostrare di essere più forti per vincere”.

Quanto fatto finora non può bastare. Il Milan ha detto addio alla Champions e alla Coppa Italia ed è fuori dalla corsa scudetto. “Se gli altri continueranno a correre così velocemente – ammette Pioli – allora probabilmente arriveremo terzi, ma ci sono ancora tante cose da fare. Contro l’Atalanta subito un’altra delusione dopo la Champions, dobbiamo trasformare questa delusione in grande energia per riscattarci immediatamente – ha proseguito -. In questo momento dobbiamo avere l’obiettivo di riscattarci subito perché abbiamo il dovere di farlo nei confronti nostri e dei nostri tifosi che anche domani saranno tantissimi”.

Mourinho striglia la Roma, ‘Qualcuno deve dare di più’
José Mourinho ci ha messo la faccia. Lo ha fatto alla vigilia della sfida con il Milan, nel momento più difficile da quando è a Roma, il primo in cui anche il tifo inizia a contestare squadra e tecnico stesso. Ha rispedito al mittente chi lo ha accusato di mancanza di professionalità per l’allenamento saltato giovedì e ha usato la trasparenza per parlare soprattuto al cuore della sua squadra e dei tifosi. Con i calciatori, però, aveva già fatto una riunione nella giornata di ieri e com’è nello stile dello Special One, è andato dritto al punto.

“Non mi sono risparmiato – spiega il tecnico – C’è gente che deve dare di più, ma qui siamo tutte persone serie che soffrono quando perdono”. Non manca l’autocritica da parte dell’allenatore. “Io sono il primo a farla e ai ragazzi ho detto anche di una partita dove sono stato io a sbagliare – aggiunge – Ma non accetto che qualcuno metta in dubbio la mia professionalità”.

E qui il riferimento è rivolto a chi lo ha criticato per aver saltato l’allenamento post derby. “Io sono l’esempio perfetto della professionalità – prosegue – In oltre venti anni di carriera non ho saltato una partita e in due anni e mezzo qui mai un allenamento, se non questo del quale ne avevo parlato con il direttore Pinto e la proprietà per un motivo che non sto qui a spiegare”.

Ma l’obiettivo, ora, è ripartire, anche se dovrà farlo senza Paulo Dybala, non convocato per la gara con il Milan per un sovraccarico alla coscia sinistra. Le assenze, poi, non si limiteranno solo all’argentino, per questo Mourinho quando parla dell’obiettivo Champions dice che “il potenziale delle squadre da top 4 non è paragonabile con noi”.
   

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