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Il figlio posta sui social bombe Maradona, condannato il padre

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Ultimo aggiornamento 15 Gennaio, 2024, 21:20:57 di Maurizio Barra

Il figlio pubblica su Instagram i
botti di Capodanno e il padre rimedia la condanna. E’ accaduto a
Sulmona dove nel pomeriggio un 51enne è finito davanti al
giudice per il reato di commercio abusivo di materie esplodenti.

   
I fatti risalgono alla serata di Santo Stefano del 2021. Secondo
l’accusa l’uomo, senza licenza specifica che deve essere
rilasciata dalla competente autorità, teneva in deposito nel
garage della sua abitazione sulmonese, ben 98 confezioni di
materiale esplodente “D10s”, la cosiddetta bomba dedicata a
Maradona.

   
Una sorta di “cobra”, ma rivestito con i colori della
Nazionale Argentina e la scritta D10s, in cui la parola spagnola
Dios si fonde col numero 10, quello che l’asso argentino portava
sulla maglia. Un petardo abbastanza pericoloso secondo la
Guardia di Finanza di Sulmona che si recò a casa del sulmonese
per sequestrare tutte le confezioni.

   
Ad attirare l’attenzione delle Fiamme Gialle, impegnate nelle
verifiche per la sicurezza e la legalità dei botti, era stato
proprio il post sui social. Il 51 enne si era difeso spiegando
di non conoscere né la provenienza né la pericolosità dei
prodotti che aveva acquistato in quel periodo per la
consuetudine degli spari di Capodanno. Una giustificazione che
non gli ha evitato la condanna a tre mesi di arresto e 200 euro
di ammenda. Pena sospesa.

   

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