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Ultimo aggiornamento 15 Gennaio, 2024, 14:26:31 di Maurizio Barra
Un anno dopo l’arresto di Matteo Messina Denaro si cerca di cogliere i nuovi caratteri della mafia. E già affiorano due tendenze, segnalate da esperti e investigatori. La prima è un progressivo allentamento della stretta di violenza che, con gli attacchi allo Stato, aveva stimolato una devastante risposta repressiva. L’altra tendenza è quella che, attenuando i clamori, mira a spianare la strada verso l’inserimento di Cosa nostra nel sistema degli affari con nuovi metodi e nuove competenze. Questa linea e la scomparsa di Messina Denaro chiudono allora la lunga stagione stragista? “Su quel periodo si continua a indagare”, ha avvertito il procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia. Non tutto è stato accertato e la scomparsa dei maggiori protagonisti, da Totò Riina a Bernardo Provenzano, ha lasciato inesplorati tanti “buchi neri”. Il fatto certo è che la struttura di Cosa nostra non è più quella descritta da Tommaso Buscetta. La mafia non ha più un vertice e il suo profilo somiglia a una rete di gruppi con un forte radicamento territoriale. Lo stesso Messina Denaro non era quel padrino tanto celebrato. Non potendo rivendicare l’eredità di Riina e Provenzano, era semplicemente un capo delle cosche trapanesi. In questo quadro la sua figura avrebbe mantenuto un ruolo di riferimento per i gruppi collaterali di interesse, come hanno rivelato le indagini sulla rete di fiancheggiatori. Ma questo non vuol dire che la pericolosità di Cosa nostra sia venuta meno, accreditata com’è da una “capacità di rigenerazione” che da tempo viene ricordata nelle relazioni della Dia e della Commissione antimafia. Alcune delle inchieste più recenti, come “Cupola 2.0”, hanno dimostrano che Cosa nostra non abbandona mai il disegno di riorganizzarsi. E inoltre ha allargato lo sguardo a uno scenario internazionale nel quale si può capire fino a che punto si spinga la sua “capacità di rigenerazione”. Un’operazione recente ha fatto riemergere i legami con le “famiglie” americane più legate alla Sicilia, come quella dei Gambino: è il segno che Cosa nostra non intende sopravvivere nella forma di un fenomeno criminale locale. Nasce a questo punto la domanda su come sarà la mafia di domani. Secondo gli esperti, metterà il proprio futuro nelle mani di soggetti in grado di muoversi tra il lecito e l’illecito. Giovani di famiglie mafiose, ha sostenuto la sociologa Alessandro Dino, “hanno intrapreso studi e percorsi formativi per assumere le competenze di nuovi manager”. L’attenzione è rivolta a una linea di “modernità” che riporta la mafia dentro una rete di poteri intessuti con la politica, la finanza, l’economia, la massoneria, pezzi importanti del mondo professionale. È su questi scenari che si sta cercando di alzare il velo e di definire il ruolo della “borghesia mafiosa” di cui ha parlato il procuratore de Lucia dopo l’arresto di Messina Denaro. Tutto fa prevedere che la mafia continuerà ad avere le mani su traffici tradizionali come la droga e il racket. Ma sarà decisa a creare un sistema più simile a un’azienda che a una cosca con i boss nelle vesti di manager.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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