Ultimo aggiornamento 16 Gennaio, 2024, 07:24:07 di Maurizio Barra
Gli iscritti alle liste elettorali Repubblicani hanno sfidato la neve e una temperatura di meno venti gradi per dare un segnale: la maggioranza dei conservatori è con Trump, processi o no.
La vittoria è stata chiamata dopo appena mezz’ora dall’inizio delle consultazioni tra gli elettori. Sia Associated Press sia Cnn hanno assegnato il successo al tycoon con una percentuale che si è aggirata, per gran parte della serata, intorno al 50 per cento, più del doppio rispetto ai due avversari più accreditati, Nikki Haley e Ron DeSantis, che hanno dato vita a un testa a testa per aggiudicarsi il secondo posto.

Fino a notte non è stato ancora chiaro chi fosse arrivato secondo tra i due, ma entrambi sono rimasti molto indietro. Un portavoce del governatore della Florida ha attaccato la velocità con cui, a urne aperte, è stata annunciata la vittoria di Trump.
Andrew Romeo, in una dichiarazione pubblicata su X, ha definito questo sistema “assolutamente vergognoso” e lanciato accuse di “interferenza elettorale”. La strategia di DeSantis appare chiara: per nascondere la sconfitta, dopo aver annunciato per mesi che avrebbe vinto in Iowa, attaccherà la velocità dell’assegnare il successo a Trump e userà la carta del “complotto” per cercare di compattare i suoi elettori.
In realtà, come era già apparso nei sondaggi degli ultimi tre mesi, DeSantis non è mai stato in gara con Trump, che prima ancora di ricevere l’ufficialità della vittoria aveva ottenuto un altro segnale di fedeltà dai conservatori di questo Stato del Midwest: secondo un sondaggio di Edison Research Projects, il 63 per cento dei partecipanti ai caucus aveva promosso Trump come presidente degli Stati Uniti anche in caso di condanna in uno dei quattro processi che lo vedono imputato.
Biden ai suoi elettori: “Trump è il candidato da battere”
Per il 68 per cento degli intervistati Joe Biden non è stato eletto nel 2020 in modo legittimo. Proprio la campagna di Biden, subito dopo i primi risultati in Iowa, ha inviato un messaggio a milioni di elettori Democratici per chiedere donazioni: “Donald Trump è il candidato repubblicano ufficiale per il 2024 e noi dobbiamo fare qualsiasi cosa per sconfiggerlo”.

Donald Trump e Joe Biden
“Non possiamo correre il rischio – ha aggiunto – che Trump, o qualunque altro estremista Maga, sia di nuovo alla guida della nostra democrazia”.
Trump ringrazia sua madre scomparsa
Nel discorso di ringraziamento per la vittoria in Iowa, Donald Trump ha citato anche Amalija Knavs, la madre, recentemente scomparsa, della moglie Melania. “Da lassù – ha detto, indicando il cielo – Amalija sarà orgogliosa di noi. Voglio dire che sei stata una delle persone più speciali che abbia mai conosciuto”.
Ramaswamy rinuncia
Vivek Ramaswamy, 38 anni, l’imprenditore che rappresentava l’ultra destra, si ritira dalla corsa per le presidenziali e ferma la sua campagna. Lo riportano fonti vicine al candidato citate dai media, tra cui Cnn e New York Times. Il risultato deludente in Iowa ha convinto Ramaswamy, che non c’era possibilità di lottare. La resa arriva due ore dopo la sfida che il candidato aveva lanciato, profetizzando una “grande sorpresa” ai caucus.
DeSantis continuerà la corsa
In calo di consensi ma non rassegnato. Il governatore della Florida, Ron DeSantis, ha annunciato oggi che continuerà la sua campagna presidenziale anche se in Iowa, dove stasera cominciano le primarie con le assemblee dei ‘caucus’, non arriveranno buone notizie. Nella corsa alla nomination per la corsa alla Casa Bianca, Donald Trump domina tutti i sondaggi, mentre l’ex ambasciatore Usa all’Onu Nikki Haley ha superato, nell’ultima settimana, proprio DeSantis.

Ron DeSantis
“Noi non molliamo – ha dichiarato il governatore in un’intervista a Nbc – ci siamo preparati per una lunga corsa“. Da mesi DeSantis ha promesso di vincere in Iowa, primo Stato chiamato a decidere tra gli elettori iscritti nelle liste repubblicane, ma con il passare delle settimane l’ottimismo si è un po’ raffreddato.
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