Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Furbetti del cartellino al Comune di Aversa, un arresto

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 17 Gennaio, 2024, 09:16:12 di Maurizio Barra

È di un dipendente pubblico
arrestato e altri dodici colpiti dalla misura cautelare del
divieto di dimora l’ultima operazione contro i “furbetti del
cartellino” della Guardia di Finanza, che ha coinvolto il Comune
di Aversa (Caserta), attualmente amministrato da una Commissione
prefettizia dopo le dimissioni anticipate, causa mancata
approvazione del bilancio, del sindaco Alfonso Golia. I baschi
verdi hanno eseguito i provvedimenti del giudice per le indagini
preliminari del tribunale di Napoli Nord. Dell’indagine si
sapeva da tempo, visto che lo scorso anno i finanzieri del
Gruppo di Aversa avevano acquisito proprio negli uffici comunali
i documenti sulle presenza dei dipendenti.

   
L’inchiesta, che riguarda l’anno 2022, è stata coordinata
dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord (Procuratore Maria
Antonietta Troncone) e vede come indagati in totale 22
dipendenti, che rispondono tutti del reato previsto dalla Legge
Brunetta di false attestazioni di presenza in servizio; solo al
dipendente finito ai domiciliari, andato peraltro in pensione lo
scorso anno, è stata contestata la truffa aggravata ai danni di
un ente pubblico con il conseguente sequestro di 9100 euro,
somma che equivale a quanto percepito indebitamente nel 2022.

   
Per lui l’accusa è di aver sfruttato la possibilità di prestare
servizio all’esterno per conto del Comune – era addetto
l’ufficio fogne ed acquedotto – per presentarsi a lavoro alle 10
del mattino e assentarsi durante l’orario di ufficio. Dalle
indagini delle Guardia di Finanza è invece emerso che il
lavoratore era a casa, al bar o fare altri servizi; per coprire
la sua condotta, il dipendente avrebbe alterato la macchina
marcatempo, inserendo un codice relativo al lavoro esterno, che
però non svolgeva. Gli altri dodici lavoratori colpiti dalla
misura del divieto di dimora si scambiavano invece il badge per
timbrare il cartellino ma non sono emerse per ora nei loro
confronti condotte truffaldine. Determinanti per le indagini le
telecamere installate dalla Gdf nei pressi della macchina
marcatempo, delle buste paga e dei tabulati delle presenze.

   

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.