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Ultimo aggiornamento 17 Gennaio, 2024, 20:10:57 di Maurizio Barra
Non bastano la ricchezza e l’indipendenza economica. Le differenze di genere resistono anche nei paesi con standard di vita più elevati. Anche qui infatti le donne soffrono di minore autostima, più sensi di colpa e di vergogna, piangono di più, dimostrano paura e più sintomi di depressione rispetto agli uomini. Di contro sorridono di più, hanno maggiori capacità di riconoscere le emozioni positive, dimostrano più altruismo e abilità nel dialogare. Infine mostrano migliori rendimenti negli studi di materie STEM (come la matematica) e mostrano un quoziente di intelligenza più alto rispetto agli uomini. Questo però non basta: le differenze di genere persistono anche in ambienti più favorevoli all’uguaglianza e alla realizzazione tanto che si parla del ‘paradosso dell’uguaglianza di genere’ che vale nei paesi più avanzati dove le donne potrebbero avere più opportunità. Cosa succede quindi? Il ruolo sociale ‘femminile’ così come ci si aspetta da sempre potrebbe agire in modo negativo nutrendo le differenze di genere anche laddove potrebbero essere superate con più facilità. La contraddizione, ipotizzata da tempo in diverse teorie sui paesi più ricchi, trova ora conferma in uno studio dei ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma che hanno esaminato 54 ricerche mondiali e condotto nuove indagini su 27 meta-analisi e studi su larga scala. Insomma, avere maggiori risorse per soddisfare i propri bisogni e quindi anche poter perseguire i valori a cui si tiene di più potrebbe non bastare, interverrebbero altri elementi a solcare le differenze e a nutrire stereotipi e credenze, come l’aspettativa del ruolo sociale femminile tradizionale. Laddove il tenore di vita migliora, infatti, alcune differenze diventano addirittura maggiori a sfavore delle donne mentre alcune disparità sembrano diminuire, – spiegano gli autori su Perspectives on Psychological Science. “I lati classicamente forti e deboli di uomini e donne persistono indipendentemente dall’età, dal luogo e dalle condizioni di vita, – spiega Agneta Herlitz che ha diretto lo studio. – Alcune differenze come la personalità, le emozioni negative e alcune funzioni cognitive peggiorano per le donne, nonostane le abilità verbali e la memoria episodica (ndr la capacità a ricordare nel lungo periodo) risultino più spiccate nelle donne rispetto gli uomini. Beneficiando delle migliori condizioni di vita, le donne dimostrano anche un livello maggiore in termini di altruismo, capacità a cooperare e una maggiore propensione al sorriso e alla felicità ma anche più emozioni negative come minore autostima, più sensi di colpa e di vergogna, più pianto e paura”, precisa Herlitz. Confermate le superiori capacità femminili nello studio delle materie ‘Stem’ come la matematica e un superiore livello di Quoziente d’Intelligenza femminile rispetto a quello maschile. Le donne però hanno anche più sintomi di depressione, diagnosi o sentimenti di depressione (come intensa tristezza e mancanza di energia) rispetto agli uomini oltre che una maggiore frequenza nel fare incubi. Sembrano ridursi, invece, le differenze nel comportamento sessuale, ad esempio nella preferenza del partner. Qui il comportamento femminile – spiegano gli autori – si avvicina a quello degli uomini in termini di pensare ada avere rapporti sessuali più spesso e di scegliere liberamente il partner. E l’uomo? Anche lui ha qualche svantaggio rispetto alle donne dimostrando livelli più elevati di rabbia (dichiarata, quindi mostrata e non interiorizzata) oltre che maggiore antagonismo, più senso di solitudine e più ‘sguardo accigliato’ che – dicono i ricercatori – svela maggiori preoccupazioni. I maschi inoltre dimostrano una maggiore dipendenza da internet rispetto alle donne. Lo studio attesta inoltre che, insieme agli indici impiegati generalmente per sondare le differenze tra i sessi come l’indice sull’uguaglianza di genere, il PIL (prodotto interno lordo dei paesi) parrebbe essere un ottimo indicatore, perfino migliore per confrontare tali disparità. Gli studiosi lo ritengono più sensibile e universale. Il futuro? I ricercatori sembrano scettici: “ci sono pochi dati che suggeriscono che uomini e donne diverranno più simili man mano che il mondo si sviluppa” concludono.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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