Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

L'arrivo degli Homo sapiens in Cina risale a 45.000 anni fa

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 17 Gennaio, 2024, 20:17:47 di Maurizio Barra

La prima colonizzazione della Cina
da parte delle popolazioni moderne risale a 45.000 anni fa.

   
Finora si riteneva, invece, che la nostra specie fosse presente
nel nord-est asiatico circa 40.000 anni fa, con un unico sito
del Paleolitico superiore iniziale risalente a circa 43-41.000
anni fa. Lo dice uno studio, appena pubblicato su Nature Ecology
& Evolution, di un’équipe internazionale a cui appartiene il
torinese Francesco d’Errico, ricercatore all’università de
Bordeaux.

   
Combinando nuove datazioni al radiocarbonio, per
luminescenza e una nuova analisi della stratigrafia del sito di
Shiyu, nella Cina settentrionale, gli autori dell’articolo hanno
scoperto che questo sito, che ha restituito un cranio umano
moderno ora perduto, è datato a circa 45.000 anni fa, ciò che
rende Shiyu il più antico sito archeologico che testimonia
l’arrivo della nostra specie in Cina. Il sito presenta
caratteristiche che mettono in discussione la nostra visione
degli adattamenti culturali che hanno accompagnato l’espansione
della nostra specie. Ha restituito sia utensili in pietra
prodotti con il metodo Levallois, generalmente associati a
popolazioni di Neanderthal, sia lame prodotte da nuclei
prismatici, generalmente associati a industrie del Paleolitico
superiore. Le analisi per identificare la fonte degli utensili
in ossidiana rivelano che il materiale proveniva da formazioni
geologiche lontane, localizzate a 800-1000 km da Shiyu. I
cacciatori che frequentavano il sito praticavano la caccia e
macellazione selettiva di cavalli adulti, utilizzando lance con
punte in pietra dal design particolarmente avanzato.

   
Scheggiavano anche l’osso per produrre strumenti bifacciali e
producevano dischi di grafite, probabilmente usati come
ornamenti o come bottoni. Si tratta dei più antichi oggetti di
ornamento cinesi conosciuti. In breve, il sito sembra riflettere
un processo di creolizzazione culturale, che mescola tratti
ereditati con innovazioni esogene, un processo che potrebbe
riflettere l’intensità dei contatti che le prime popolazioni
moderne ebbero con quelle denisoviane o neandertaliane nella
regione.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.