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Cattiva depurazione, a giudizio dirigenti società idrica Palermo

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Ultimo aggiornamento 19 Gennaio, 2024, 00:23:03 di Maurizio Barra

Il gup Andrea Innocenti ha
rinviato a giudizio l’attuale amministratore unico di Amap e gli
ex vertici della partecipata che gestisce il servizio idrico a
Palermo e in provincia dopo l’inchiesta sulla gestione
irregolare dei depuratori e lo sversamento in mare di fanghi. Il
processo inizierà il 10 aprile.
I Comuni di Palermo, Capaci, Trappeto, Partinico e Balestrate,
nonché le associazioni Adusbef, Legambiente Sicilia e Codacons,
si sono costituiti parte civile. Tra gli esclusi solo l’impresa
“Alessandra costruzioni”.

   
Sono stati rinviati a giudizio Maria Prestigiacomo, ex
presidente Amap ed ex assessore della giunta Orlando, l’attuale
amministratore unico della municipalizzata, Alessandro Di
Martino. Con loro vanno a processo anche i dirigenti Angelo
Siragusa, Adriana Melazzo e Dorotea Vitale, che a vario titolo
si sono occupati della gestione degli impianti idrici.

   
L’inchiesta era stata avviata tempo fa e i carabinieri avevano
notificato un’ordinanza di commissariamento all’ex
municipalizzata, portando l’allora assessore Prestigiacomo a
lasciare la delega ai Servizi idrici. I militari fecero delle
verifiche sulla gestione tecnico-operativa dei depuratori delle
acque reflue sia ad Acqua dei Corsari che a Balestrate, Carini e
Trappeto. Secondo l’accusa la gestione irregolare degli impianti
avrebbe provocato l’inquinamento dell’area protetta del golfo di
Castellammare.

   

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