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Ex Ilva: protesta sulle statali alle porte di Taranto

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Ultimo aggiornamento 19 Gennaio, 2024, 12:24:27 di Maurizio Barra

“Oggi avrò un incontro in teleconferenza con tutte le associazioni di imprese dell’indotto di Acciaierie d’Italia per assicurarle che il governo ha intenzione di venire incontro ai lavoratori e alle imprese che potrebbero avere delle ripercussioni dall’amministrazione straordinaria che si profila”. Lo ha detto  ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Potenza, a margine di un incontro con il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, a proposito della questione dell’ex Ilva di Taranto. “Bisogna garantire la continuità produttiva e quindi quella occupazionale e rilanciare quello che può tornare ad essere uno dei più grandi siti siderurgici green d’Europa e poi consentire che ci sia un altro partner che accetti con noi questa sfida il prima possibile” ha concluso il ministro.

Intanto gli imprenditori dell’indotto e i loro dipendenti stanno manifestando sulle due principali statali in entrata e in uscita da Taranto: l’Appia verso Bari e la Ionica verso Reggio Calabria. Sull’Appia in direzione Taranto si sta muovendo un corteo con auto e camion. Il traffico in direzione Bari sta al momento proseguendo ma fonti Aigi dicono che “dopo il blocco della Ionica, si ha intenzione anche di bloccare l’Appia nelle due direzioni di marcia”. 

Fabio Greco, presidente di Aigi, dichiara che “il corteo raggiungerà le porte di Taranto e all’altezza del ponte di pietra, prima della città vecchia, tornerà indietro così come è accaduto mesi addietro”. Alle 13 il collegamento alla video call con i ministri Urso e Calderone.

Aigi protesta per il ricorso all’amministrazione straordinaria per Acciaierie d’Italia – confermata dal Governo – e teme che come accaduto nel 2015, con la precedente amministrazione straordinaria di Ilva, i crediti maturati dalle imprese, per i lavori eseguiti nel siderurgico di Taranto, possano sfumare.

Dalle 5 di oggi, intanto, Aigi ha fatto scattare, attraverso le imprese associate, appaltatrici dell’ex Ilva, “le forniture dei beni e servizi, anche di autotrasporto, sin qui rese in favore degli impianti gestiti su Taranto da Acciaierie D’Italia”. 

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