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Tartufi, in Piemonte la raccolta posticipata di 10 giorni

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Ultimo aggiornamento 19 Gennaio, 2024, 00:51:18 di Maurizio Barra

Slitta di una decina giorni, dal 21
settembre al 1°ottobre, l’apertura della ricerca dei tartufi in
Piemonte. Lo ha deciso la Regione, “anche alla luce del
cambiamento climatico”, come ha annunciato il vicepresidente
della giunta, assessore con deleghe a Sviluppo Montagna, Foreste
e Programmazione territoriale e paesaggistica Fabio Carosso,
nella seduta della terza Commissione del consiglio regionale,
presieduta da Claudio Leone, dedicata all’esame del disegno di
legge 298 ‘Bilancio di previsione finanziario 2024-2026’
relativamente alle materie di sua competenza.

   
Tra gli altri obiettivi dell’assessorato – ha spiegato
Carosso – c’è anche quello di “favorire la residenzialità in
montagna: saranno infatti disponibili 13 milioni di euro di
fondi regionali all’anno in favore delle scuole e delle Unioni
dei Comuni, ai quali per il 2024 si aggiungono 24 milioni dalle
risorse del fondo nazionale per lo sviluppo delle montagne
italiane e 120milioni dall’Europa per il periodo 2023-2027”.

   
L’assessore Carosso, ha ribadito che “al centro della
strategia regionale” c’è “l’ottimizzazione delle risorse per
erogare i servizi in favore della residenzialità”.

   
Per quanto riguarda invece le foreste, saranno disponibili oltre
4 milioni di euro tra fondi regionali e nazionali, ai quali va
aggiunta la dotazione complessiva di oltre 50 milioni di risorse
europee per il quinquennio 2023-2027.

   

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