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Ultimo aggiornamento 20 Gennaio, 2024, 13:20:36 di Maurizio Barra
Con un lieve aumento dei fondi, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sta aiutando la ricerca italiana, che deve però trovare gli strumenti per essere competitiva, per esempio pensando a un programma futuro di finanziamenti strutturali, traducendo in brevetti un maggior numero di idee e di progetti, facendo in modo che i tanti ricercatori che vanno all’estero rientrino più numerosi. È la fotografia della ricerca italiana che emerge dalla Relazione sulla ricerca e l’innovazione in Italia redatta dal Consiglio nazionale delle ricerche e presentata oggi a Roma, presso il Cnr.
“Non vediamo ancora in pieno l’impatto del Pnrr sullo stato di salute della ricerca italiana, ma lo vedremo il prossimo anno”, ha detto la presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza, aprendo i lavori con il direttore del dipartimento Scienze umane e sociali, patrimonio culturale del Cnr, Salvatore Capasso. Fra le priorità, Carrozza ha indicato l’esigenza di “colmare il gap fra il mondo della ricerca e quello industriale, grazie strumenti più veloci e flessibili”.
Per Capasso “è essenziale che la ricerca abbia un sistema di finanziamento ottimale”. Accanto a una struttura finanziaria, ha aggiunto, è importante investire in un sistema di finanziamento che permetta il trasferimento tecnologico.
Finanziamenti, brevetti, mobilità dei ricercatori sono fra gli ambiti analizzati nella Relazione, accanto al trasferimento tecnologico e la fiducia dei cittadini nella scienza, in un ritratto che, ha osservato Carrozza, è “un’utile occasione di confronto e uno stimolo a migliorare”.
Le cose da fare sono molte, a partire dai finanziamenti pubblici in ricerca e sviluppo. Il periodo 2012-2021 è stato difficile, con una comunità scientifica che non ha avuto gli strumenti per poter dare continuità ai suoi programmi, peraltro poco orientati alle nuove sfide tecnologiche, Il Pnrr ha portato a un lieve miglioramento, ma la preoccupazione generale è che cosa accadrà quando i fondi del Pnrr finiranno, ossia dal 2026 in poi.
Un’altra sfida è la capacità di brevettare: nonostante dal 2021 in poi si rilevi un aumento, le domande presentate dall’Italia all’Ufficio europeo dei brevetti sono un terzo rispetto a quelle che arrivano dalla Francia e un settimo di quella della Germania. I dati indicano che in Italia le regioni che brevettano di più sono ancora concentrate a Nord, anche se Piemonte e Lombardia tra il 1999 e il 2019 hanno lasciato il primato a Emilia Romagna e Veneto (rispettivamente, +3.2 e +2.9). In particolare, l’Emilia-Romagna conta161 brevetti per milione di abitanti, superando Lombardia (111), Veneto (109) e Piemonte (89). Più delle grandi imprese tradizionali, a brevettare sono nuove realtà, come quelle specailizzate nei settori delle nanotecnologie e della microelettronica. Le proiezioni indicano che nel 2030 i brevetti italiani potrebbero aumentare da 3.500 a 6.000, ma soltanto se il Paese dimostrerà di avere una vera capacità di innovazione, al di là del manifatturiero e del Made in Italy.
Il trasferimento tecnologico è un’altra grande sfida e richiede strumenti nuovi e anche in questo caso il Pnrr fa sentire il suo peso, con risorse dedicate a sostenere la collaborazione sia tra università e centri di ricerca, sia tra l’accademia e l’industria. “Come Cnr – ha detto Carrozza – stiamo lavorando nella direzione già seguita da altri grandi enti, con una Divisione che di occupi di legami con fondi di investimento e imprese”. Quello che è certo, ha osservato, è che “l’idea di trasferimento tecnologico degli anni 2000 va ripensata con i partner”.
Un nota positiva, è che tutti questi cambiamenti potranno contare su un’opinione favorevole alla scienza da parte della società al punto che, con la pandemia di Covid-19, nell’arco di due anni la fiducia degli italiani nei vaccini è aumentata del 14%, mentre i contrari sono il 4%, la metà rispetto alla media europea.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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