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Ultimo aggiornamento 20 Gennaio, 2024, 04:09:36 di Maurizio Barra
Sono passati 40 anni dal “Record dell’ora” del campione del ciclismo Francesco Moser. Era il 19 gennaio 1984, “l’anno di passaggio dalla tradizione alla tecnologia”, oltre che del superamento del muro dei 50 km in sessante minuti. Moser si trovava a Città del Messico e, racconta, era pronto per battere la prestazione di un altro grande ciclista, il belga Eddy Merckx, che nel 1972 aveva percorso 49,432 chilometri in un’ora. Un record che il ciclista trentino, all’epoca trentaduenne, riuscì a superare in quell’occasione e anche pochi giorni dopo, il 23 gennaio, quando in un’ora arrivò a percorrere 51,151 chilometri, con una bicicletta assolutamente innovativa, le famose ruote lenticolari inventate dal professor Dal Monte. Un’impresa riuscita, spiega Moser, anche perché a Città del Messico qualche giorno prima era arrivato un gruppo di italiani a fare il tifo per lui. “Avevano viaggiato fino in Messico per riuscire a vedere il record. Il primo l’avevano visto solo in televisione, in Italia”, racconta all’ANSA il campione del ciclismo, che domani nella sua azienda agricola, Maso Villa Warth, a Gardolo di Mezzo, organizza un pranzo con amici e parenti per ricordare quei momenti.
“Chiaramente quelli sono stati giorni importanti per la mia carriera. Mi ero allenato nel miglior modo possibile. Ero pronto a fare quel record, ed è andata bene. Ma Merckx è il corridore che ha vinto più di tutti. Lo è ancora oggi. E sarà difficile batterlo”, sostiene Moser. “Anche oggi, però, ci sono cinque, sei ciclisti che sono una spanna sopra gli altri. Penso a Van der Poel, Vingegaard, Pogacar, Evenepoel. E in Italia abbiamo Ganna, che è il numero uno per il crono e per la pista”. Secondo il campione trentino, il 1984 è stato un anno di cambiamento per il mondo del ciclismo in generale. “Siamo passati dal ciclismo della tradizione, perché a quei tempi si andava avanti con la tradizione, all’avvento della tecnologia. E adesso è molto meglio di prima”, afferma Moser, che ancora, per passatempo, macina chilometri sulla sua bicicletta. “Vado in bici a casa mia, in Trentino, ma anche in giro per l’Italia e per il mondo. In tutta Italia, dalla Sicilia alle Alpi, ci sono dei percorsi bellissimi, a partire da quelli costieri. Con un gruppo di amici, poi, sono stato per tre, quattro volte in Oman: lì ci sono strade bellissime, e d’inverno c’è una temperatura adatta per la bici”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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