Ultimo aggiornamento 20 Gennaio, 2024, 20:26:17 di Maurizio Barra
La squadra, invece, lo ripaga con la vittoria, la terza nell’ultimo mese per la Roma, che prova a voltare pagina dopo un girone d’andata chiuso lontano dalla zona Champions. Ma l’Hellas è poca cosa e dura appena 20 minuti. Tanto basta a El Shaarawy per scardinare la difesa veronese con il doppio assist, prima a Lukaku e poi a Pellegrini per l’uno e due a zero giallorosso. La Roma sfrutta la serataccia di Tchatchoua e in campo mostra i primi segni di discontinuità rispetto alla gestione Mourinho. De Rossi, infatti, riparte dal 4-3-2-1, ma dopo nemmeno mezz’ora perde Spinazzola per un problema muscolare, mentre a Salerno tra sette giorni non avrà Paredes vista la diffida che pendeva sulla sua testa e il conseguente cartellino giallo. Nella ripresa, invece, il Verona approfitta di una Roma appagata, riuscendo ad accorciare negli ultimi minuti con la rete di Folorunsho e l’errore di Rui Patricio.
Ma la squadra di Baroni ci aveva già provato prima in altre due circostanze vedendosi annullare il 2-1 per fallo su Karsdorp e poi sbagliando il rigore con Djuric. Al triplice fischio, però, sono i giallorossi ad esultare, con De Rossi che ha portato la squadra sotto la Curva Sud per salutare i tifosi. E proprio la tifoseria, come detto, si è presa la scena, dividendosi tra contestazione a squadra e proprietà e applausi per il neo tecnico giallorosso. Perché se all’amore verso l’ex capitano, oggi in panchina, ha fatto da contraltare il malumore cresciuto nel corso delle ultime settimane per i risultati e l’atteggiamento delle ultime partite di Pellegrini e compagni.
“Non abbiamo mai preteso trofei e allori, ma solo rispetto per quella maglia e dei suoi valori. Onorate la Roma e lottate per la sua gente”, è lo striscione in Curva Sud, mentre diversi sono stati quelli per Mourinho. “Hai difeso la nostra Roma, ci hai portato alla vittoria, José eterna gloria” oppure “ci sono ricordi che non hanno contratti. Le corse e i sorrisi che ci hai regalato, tutte le volte che ti sei schierato, per il tuo romanismo sarai sempre rispettato. Grazie mister”, sempre in sud. E proprio lo Special One, ancora nella Capitale, prima della partita è stato fermato da alcuni tifosi in Via del Corso per selfie e autografi. “Vi voglio bene”, la risposta del portoghese pronto però a firmare con l’Al Shabab, prossimo avversario della Roma nell’amichevole in programma il 24 gennaio a Riad.
76′ GOL: Roma – VERONA 2-1 – Rete di Folorunsho
25′ GOL: ROMA – Verona 2-0 – Rete di Pellegrini
19′ GOL: ROMA – Verona 1-0 – Rete di Lukaku
Probabili formazioni di Roma-Verona
Roma (4-3-3):
1 Rui Patricio; 2 Karsdorp, 3 Huijsen, 14 Llorente, 37 Spinazzola; 52 Bove, 16 Paredes, 7 Pellegrini; 21 Dybala, 90 Lukaku, 92 El Shaarawy. (99 Svilar, 63 Boer, 43 Kristensen, 19 Celik, 59 Zalewski, 60 Pagano, 61 Pisilli, 11 Belotti, 67 Joao Costa). All. D. De Rossi Squalificati: Cristante, Mancini Diffidati: Kristensen, Paredes Indisponibili: Abraham, Aouar, Azmoun, Ndicka, Renato Sanches, Smalling.
Verona (4-2-3-1):
1 Montipò, 38 Tchatchoua, 23 Magnani, 27 Dawdowicz, 32 Cabal, 90 Folorunsho, 25 Serdar, 77 Mboula, 31 Suslov, 30 Saponara, 11 Djuric. (22 Berardi, 34 Perilli, 2 Amione, 37 Charlys, 13 Cruz, 9 Henry, 99 Bonazzoli). All: Baroni Squalificati: Duda, Coppola, Lazovic Diffidati: Magnani Indisponibili: nessuno
Arbitro: Sacchi di Macerata
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