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Ultimo aggiornamento 21 Gennaio, 2024, 14:17:41 di Maurizio Barra
RITA MATTEI, SCUSATE IL DISTURBO (edizioni All Around, pp. 220, euro 15,00). Sono tanti, più piccoli, più grandi, a volte mai nati: sono i bambini vittime della violenza del mondo, “una strage continua”. A loro Rita Mattei dedica un libro straziante, drammaticamente bello, dal titolo emblematico, ‘Scusate il disturbo’, edito da All Around. Di disturbo queste vittime innocenti ne hanno dato ben poco, proprio nulla, ma hanno pagato lo stesso con la vita le situazioni estreme o anche la semplice circostanza che li ha visti soccombere con o a causa dei loro genitori. Rita Mattei, giornalista Rai, autrice di inchieste, reportage e libri su cronaca e mafia in particolare ma non solo, ha immaginato che queste vittime innocenti fossero tutte ospitate su di un’isola, “l’isola dei bambini perduti”. Qui, incontrandosi, raccontano la loro storia alla piccola guida, Thiago, un bambino mai nato. Ogni storia un mondo, ogni storia un capitolo. “Sono così frequenti, così tante, ormai queste immagini terribili che dopo un po’ abbiamo dimenticato le loro storie, i loro nomi”, da qui la giusta volontà che ha portato Rita Mattei a scrivere questo bel libro, per ridargli voce. “Mi sono ritrovata qui, da un momento all’altro, insieme a tanti altri bambini che vengono da ogni parte del mondo. Mi ci vorrà un po’ per conoscerli tutti”, racconta Ranja, bambina di Gaza che ha il cuore rotto. “Tanti, come lei, vogliono la pace per tutti. Le guerre le fanno gli adulti che vogliono dimostrare di essere i più forti, molti di loro – come dice sempre papà – le fanno da lontano, da posti protetti, dove hanno cibo e un posto per dormire. E anche i soldi per comprare le armi”. Ma non sono solo i paesi in guerra a portare via la vita ai bambini, succede anche in quelli apparentemente in pace. Come per Wadea, sei anni, che viveva a Will Country in Illinois, accoltellato con la madre da chi voleva vendicare le vittime di Hamas. O Federica, quattro anni, cancellata dalla bomba della “strage di Natale”, il 23 dicembre del 1984 sul rapido 904. O i bambini uccisi con la madre, dai padri violenti a volte ancor prima di nascere come Hevan. O Giulia, 5 anni, nel racconto ‘Una famiglia felice’, uccisa con il fratello Gabriele, venti mesi, e la madre dal padre che voleva divorziare ma “il divorzio non mi avrebbe liberato dai figli”, aveva detto poi alle forze dell’ordine. Quelli uccisi per errore, quelli vittime della mafia o del terrorismo, quelli rimasti su una nave o una spiaggia alla ricerca di un mondo migliore. Quelli uccisi come Valter che era a Marzabotto, vittima della strage nazista come altri 199 bambini. “Sono storie note e meno note ma tutte segnate da un tradimento. Il tradimento della naturale fiducia che i bambini ripongono negli altri, nel mondo che li circonda e nel futuro”, spiega nella postfazione Raffaella Milano, direttrice programmi Italia-Eu di Save The Children. “Da questo libro emerge dunque l’urgenza di ascoltare i bambini, prima che finiscano di ingrandire il numero degli abitanti dell’isola di Thiago”. Perché non c’è mai un perché quando muore un bambino.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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