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La Cina all'Onu: 'Porre fine alla crisi ucraina è più urgente che mai'

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 22 Gennaio, 2024, 22:29:53 di Maurizio Barra

   “Porre fine alla crisi ucraina e riportare la pace è più urgente che mai e le parti devono lavorare più duramente per questo obiettivo”. Lo ha detto l’ambasciatore cinese all’Onu Zhang Jun durante la riunione del Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina. “I negoziati devono riprendere il prima possibile. La pace non si può raggiungere inviando armi sul campo di battaglia e continuare i combattimenti significa avere altre vittime civili”, ha aggiunto, ribadendo che “la Cina continua a stare dalla parte della giustizia e della pace”.

La guerra in Ucraina è una lotta “tra il bene e il male: ha detto il primo ministro polacco Donald Tusk oggi in visita a Kiev dove ha incontrato il presidente Volodymyr Zelensky. Parlando nella capitale ucraina, il premier polacco Tusk ha dichiarato: “La lotta contro l’aggressore russo è la questione numero uno. In realtà sono a
Kiev anche per il bene della sicurezza polacca. Questa non è solo una questione dell’Ucraina. È una questione di sicurezza per l’intero mondo libero, e per la Polonia in particolare, se non altro per via della geografia”, riporta Rbc Ucraina.

   Tusk ha anche affermato che, sebbene esistano “alcuni conflitti di interessi”, Polonia e Ucraina lavoreranno “in spirito di amicizia per risolvere eventuali divergenze il prima possibile”. E ha sottolineato l’importanza di “creare la sensazione che la Polonia sia l’alleato più affidabile dell’Ucraina in questa battaglia mortale contro il male”.
   

 

Zelensky lancia un ddl per i territori russi abitati da ucraini. Medvedev: ‘E’ drogato’

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato un progetto di legge che potrebbe aprire la strada agli stranieri nel Paese che combattono contro la Russia per ricevere la cittadinanza ucraina.

   Migliaia di stranieri sono arrivati in Ucraina all’inizio dell’invasione russa per aiutare a respingere le forze di Mosca. “Volontari stranieri che hanno preso le armi per difendere l’Ucraina, tutti coloro che lottano per la libertà dell’Ucraina come se fosse la loro patria. E l’Ucraina diventerà tale per loro”, ha detto Zelensky in un post sui social media.

   Il presidente ucraino ha inoltre annunciato una nuova proposta di legge che consentirebbe formalmente agli ucraini di ottenere la doppia cittadinanza, ad eccezione di quella russa, aggiungendo che ha firmato un decreto intitolato ‘Sui territori della Federazione Russa storicamente abitati da ucraini”, senza fornire altri dettagli su quali azioni pratiche possa comportare questa sua iniziativa, limitandosi a dire che scopo del documento è quello di portare avanti “il ripristino della verità sul passato storico per il bene del futuro dell’Ucraina”.

    Da Mosca,  ex presidente russo Dmitry Medvedev ha definito questa proposta   “una semplice mossa di propaganda” da parte di un “tossicodipendente” per coprire il “fallimento al fronte”.

   “Facendosi brutalmente una doppia dose – scrive sul suo canale Telegram Medvedev a proposito di Zelensky – ha firmato un decreto sulle rivendicazioni territoriali contro la Russia sulle terre ‘storicamente abitate dagli ucraini'”. L’ex presidente e attuale vice capo del Consiglio di Sicurezza nazionale russo
aggiunge che “qui non c’è niente da commentare, dal momento che gli ucraini sono russi, e la Piccola Russia è parte della Russia”. Piccola Russia era il nome di un governatorato dell’impero zarista che comprendeva una parte dei territori dell’odierna Ucraina.

    “Per il primo ‘ucraino’ è tempo di smettere (con la droga, ndr), sennò di questo passo annetterà il Canada”, conclude Medvedev

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