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Matrimoni nei borghi, una spinta al turismo delle radici

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Ultimo aggiornamento 22 Gennaio, 2024, 20:52:49 di Maurizio Barra

Incentivare il turismo
nei borghi, soprattutto quello di ritorno di italiani e
italo-discendenti nel mondo, attraverso la riscoperta dei paesi
abruzzesi anche come luogo per ospitare cerimonie di matrimonio.

   
Se ne parlerà domani, martedì 23 gennaio, a Città Sant’Angelo
(Pescara) al convegno “Wedding destination e Turismo delle
radici. I borghi come luogo di ritorno”. Tra i relatori Giovanni
Maria De Vita, responsabile “Turismo delle Radici” del ministero
degli Affari Esteri, e Angelo Garini, architetto e wedding
planner.

   
L’evento, promosso dall’associazione culturale Wedding Bureau
con il contributo del Comune di Città Sant’Angelo e della Camera
di Commercio Chieti-Pescara, si terrà al Teatro comunale a
partire dalle 9,30 per la sessione dedicata agli interventi
istituzionali e dalle 15 per quella formativa, rivolta a wedding
planner e a operatori di comuni che intendono promuovere i
matrimoni di italiani e stranieri nei loro borghi.

   
Il 2024 è l’anno del turismo delle radici, una strategia
integrata fra il ministero della Cultura e il ministero degli
Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che punta a
valorizzare e promuovere i viaggi in Italia degli italiani
residenti nel mondo, per un’esperienza di scoperta delle proprie
origini. Il convegno è patrocinato dal ministero degli Affari
esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), dal
Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo (Cram), dalle
Province di Pescara e di Chieti e dalla Confederazione Italiani
nel Mondo (Cim).

   

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