Ultimo aggiornamento 23 Gennaio, 2024, 12:36:51 di Maurizio Barra
L’esercito israeliano ha chiesto ai residenti di 6 rioni ad ovest della città di Khan Yunis di evacuare verso “la zona umanitaria” di Moassi sul mare, “attraverso Al-Bahar Street”. Lo ha fatto sapere il portavoce militare in arabo Avichai Adraee aggiungendo che l’invito è “per la sicurezza dei residenti”. Khan Yunis, roccaforte di Hamas nel sud della Striscia, è da stamane completamente accerchiata dall’esercito.
”Abbiamo vissuto uno dei giorni più pesanti dall’inizio del conflitto”, ma non per questo ”Israele smetterà di combattere fino alla vittoria totale”. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu riferendosi all’esplosione che ha causato la morte di 21 soldati ad Almaazi, nel centro della Striscia di Gaza. ”Sono cosciente che la vita delle famiglie degli eroici soldati caduti – ha aggiunto – cambierà per sempre. Io provo dolore per queste perdite e abbraccio i parenti dei nostri militari”. Il premier ha confermato che sulla vicenda è stata aperta una indagine da parte dell’esercito.
Ventuno soldati sono rimasti uccisi la scorsa notte nei combattimenti in corso a Khan Yunis, a sud di Gaza, aveva reso noto il portavoce militare Daniel Hagari. Si è trattato dell’episodio più grave per l’esercito israeliano dall’inizio della guerra. A causare la morte dei 21 soldati israeliani è stato un razzo anticarro lanciato dai “terroristi” che ha fatto esplodere e crollare due edifici in cui si trovavano i soldati.
L’attacco è avvenuto nel campo profughi di Maghazi, nel centro della Striscia – non distante da confine – e non come sembrato in un primo momento a Khan Yunis. “Per quanto ne sappiamo – ha detto Hagari -, intorno alle 16:00 (di ieri e non nella notte) i terroristi hanno lanciato un razzo contro un carro armato che proteggeva i soldati e si è verificata un’esplosione in 2 edifici a 2 piani. Questi sono crollati, mentre i soldati erano dentro e vicino ad essi”.
Ex ostaggi, ‘donne e uomini violentati nei tunnel a Gaza’
Aviva Siegel, una donna ex ostaggio a Gaza, poi rilasciata, sua figlia Shir hanno raccontato davanti ad una Commissione della Knesset che “donne e uomini sono violentati dai terroristi nei tunnel sotto la Striscia”. “I terroristi – ha detto, citata dai media – portano vestiti da bambole per le ragazze. Hanno trasformato le ragazze nelle loro bambole, con cui possono fare quello che vogliono”. Anche la ex ostaggio Chen Goldstein Almog ha detto che “ci sono ragazze lì senza mestruazioni da molto tempo e forse è per questo che dovremmo pregare, che sia il corpo a proteggerle in modo che, Dio non voglia, non rimangano incinte”.
Razzi Hezbollah contro base Galilea, Iron Dome intercetta
Almeno 12 razzi sono stati sparati dal Libano del sud dagli Hezbollah verso la base dell’aviazione militare sul monte Meron, in Galilea. Lo ha riferito la radio pubblica israeliana Kan secondo cui almeno quattro sono stati intercettati dai sistemi di difesa Iron Dome, mentre altri ancora sono esplosi in aree aperte nelle sue vicinanze. Quello che viene definito ”un attacco molto massiccio” è avvenuto mentre il premier Benyamin Netanyahu si trova nel nord di Israele, in una località imprecisata, dove incontra oggi rappresentanti delle decine di migliaia di abitanti costretti a sfollare dalle proprie abitazioni a ridosso del confine con il Libano a causa dei continui bombardamenti degli Hezbollah.
Gb, nuovi raid per indebolire capacità dei ribelli Houthi
Il Regno Unito ha compiuto nuovi raid congiunti con gli Usa contro gli Houthi nello Yemen per “indebolire” le capacita dei ribelli di compiere attacchi “inaccettabili” alle navi nel Mar Rosso. Lo ha detto il ministro degli Esteri britannico David Cameron sottolineando che Londra ha inviato “il messaggio più chiaro possibile” ed è pronta a continuare la propria azione militare per proteggere la navigazione nella regione.
Il responsabile del Foreign Office ha affermato che la seconda azione militare congiunta condotta nella notte dalle forze di Londra e Washington è arrivata in seguito a oltre 12 attacchi degli Houthi contro le navi nel Mar Rosso avvenuti nei 10 giorni dal primo intervento anglo-americano.
Cameron si è detto fiducioso sul fatto che i raid possano ridurre le capacità di risposta degli Houthi e li ha accusati di contribuire all’escalation nella regione. Secondo il ministro “non è accettabile” la narrazione dei ribelli secondo cui i loro attacchi avvengono in risposta a quanto sta accadendo a Gaza nel conflitto tra Israele e Hamas.
Houthi, i raid di Usa e Gb non resteranno impuniti
I raid di Usa e Gran Bretagna in Yemen non resteranno “impuniti”. Lo dichiarano i miliziani Houthi dopo i nuovi attacchi anglobritannici.
Iran a Usa, i raid sugli Houthi sono un errore strategico
“Abbiamo mandato messaggi agli Usa, avvertendoli seriamente che gli attacchi congiunti” con il Regno Unito contro gli Houthi in Yemen sono “un errore strategico” e “minacciano la pace e la sicurezza regionali e causano l’allargamento della guerra a Gaza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, ieri sera New York, dopo l’annuncio degli Stati Uniti sui nuovi raid.
Intenso scambio di fuoco tra Hezbollah e Israele
Un intenso scambio di fuoco si è registrato stamani tra Hezbollah e Israele tra il sud del Libano e l’Alta Galilea. Lo riferiscono media libanesi e mediorientali, secondo cui diversi razzi sono stati sparati dagli Hezbollah contro postazioni militari israeliane. Israele ha bombardato con artiglieria e raid aerei postazioni di Hezbollah nel sud del Libano, nelle località di Aytarun, Blida, Shahin, Marwahin, Ramiye, Tayr Harfa e Mays al Jabal, nel settore occidentale e orientale della Linea Blu.
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