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Houthi dello Yemen, chi sono i protagonisti della crisi nel Mar Rosso

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Ultimo aggiornamento 23 Gennaio, 2024, 11:55:10 di Maurizio Barra

La situazione in Yemen

 Nonostante l’Arabia Saudita abbia finora tenuto un atteggiamento cauto rispetto alla contrapposizione tra Usa e Houthi, questi ultimi sono da anni in lotta con le forze yemenite filo-saudite e quelle sostenute dagli Emirati Arabi Uniti che si spartiscono, con aspre rivalità, il centro-sud del Paese, incluso lo strategico porto di Aden. Le regioni orientali dello Yemen sono invece da decenni dominio del qaidismo locale, lo stesso nel quale si era formato Osama bin Laden.

Le tensioni con l’Arabia Saudita

 Il governo filo-iraniano di Sanaa, guidato dal leader Abdel Malek Houthi, nel tempo ha sviluppato un arsenale militare capace di colpire obiettivi distanti anche duemila chilometri con missili balistici e droni di fabbricazione iraniana. Nel recente passato, gli Houthi hanno attaccato installazioni petrolifere saudite e degli Emirati. Il porto israeliano di Eilat dista circa 1.600 chilometri.Dal 2015 l’Arabia Saudita aveva dato vita a una coalizione anti-Houthi a cui si erano uniti, tra gli altri, gli stessi Emirati Arabi Uniti. Secondo l’Onu, in 10 anni di guerra in Yemen sono morte più di 350mila persone. Nell’aprile 2022, le parti in conflitto avevano raggiunto un accordo per una tregua. Un anno dopo, il disgelo politico e diplomatico tra Iran e Arabia Saudita, mediato dalla Cina, aveva accelerato il dialogo tra Houthi e Riad, prolungando il cessate il fuoco, di fatto ancora in vigore.

Al fianco di Hamas contro Israele

 Ma il 10 ottobre 2023, il leader Houthi ha annunciato l’entrata del suo governo nel conflitto contro Israele a fianco di Hamas e del cosiddetto ‘asse della resistenza’ guidato dall’Iran. Da allora, quasi ogni giorno, le forze yemenite hanno sparato contro numerose navi cargo e petroliere dirette verso Israele. Innescando a dicembre la decisione degli Stati Uniti di creare una coalizione marittima, Prosperity Guardian, per proteggere gli interessi di Israele e la libertà di navigazione in quel braccio di mare più in generale.

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