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Marocco, nei musei visitatori in aumento dell'80%

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Ultimo aggiornamento 23 Gennaio, 2024, 01:01:53 di Maurizio Barra

Il Marocco sarebbe al centro di una
rivoluzione culturale, secondo il presidente della Fondazione
nazionale dei musei marocchini, Mehdi Qotbi. Malgrado il
terremoto dell’8 settembre, che ha danneggiato siti e musei a
Marrakech e nella regione colpita dal sisma, il 2023 chiude per
l’arte con un “bilancio eccezionale: un aumento dell’80% di
ingressi”. I biglietti staccati per i luoghi di cultura
aumentano, merito anche, rivela Qotbi, della ricetta per
risollevare i bilanci museali che si ispira all’esperienza del
Metropolitan Museum of Art di New York. “Affittare gli spazi ai
privati, marocchini o stranieri, per l’organizzazione di eventi
ha consentito di creare entrate supplementari, di sicuro”, ma ha
anche contribuito a far crescere di notorietà i luoghi di
cultura.

   
Qotbi cita ad esempio il gruppo Louis Vuitton che avrebbe
affittato per 60.000 euro circa il Museo di Arte contemporanea
di Rabat, per due serate, o la banca francese Societé Generale
o, ancora, la fondazione Cartier che avrebbe chiesto gli spazi
per mostrare i nuovi gioielli a giornalisti e collezionisti. Si
punta all’autonomia finanziaria su modello della Fondazione
Jardin Majorelle di Marrakech, che può contare su 900 mila
visitatori annui e dal 2018 è il centro museale più visitato del
Marocco.

   

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