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Dalla sanità al Patto di Stabilità, Conte e Schlein attendono Meloni alla Camera

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Ultimo aggiornamento 24 Gennaio, 2024, 17:09:45 di Maurizio Barra

È il giorno del Question Time a Montecitorio, cui prende parte la premier Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio risponde alle interrogazioni parlamentari dei vari gruppi.

Le interrogazioni dell’opposizione

La prima riguarda le iniziative, anche in sede europea, per un immediato cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e per una soluzione del conflitto in linea con il principio “due popoli, due Stati”. Quest’ultima sarà posta da Nicola Fratoianni per il gruppo AVS.

Elly Schlein, segretaria del Pd, chiederà alla premier, per conto del proprio gruppo, cosa il governo intenda fare sulle iniziative volte ad abolire il tetto di spesa per l’assunzione del personale sanitario, nell’ottica della salvaguardia dei principi di universalità, eguaglianza ed equità del Sistema sanitario nazionale. “Tempo fa, mi ha colpito un messaggio ricevuto da una donna alla cui madre malata oncologica e cardiologica è stato fissato appuntamento ad ottobre 2026. Non sa nemmeno se ci arriverà. Mancano almeno 30mila medici, 70mila infermieri, mentre 21mila medici sono già fuggiti all’estero. Gli eroi della pandemia sono sati già dimenticati da questo governo. L’unico modo di abbattere le liste d’attesa è di abbattere il tetto alle assunzioni. Intendete farlo e mettere le risorse per un piano straordinario. Non risponda che potevamo farlo noi, io al governo non ci sono stata ancora e lei governa da 16 mesi” ha detto Schlein.

Il Movimento 5stelle, tramite il deputato Silvestri, interrogherà la premier sulle iniziative volte ad apportare, nell’ambito del negoziato tra le istituzioni europee, modifiche all’accordo sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, raggiunto in sede Ecofin lo scorso dicembre.

Particolarmente acceso il confronto con i 5stelle: il nuovo Patto di stabilità e crescita “supera le regole irrealistiche del precedente. L’Italia è riuscita a impedire il ritorno alle vecchie regole”, ha risposto Meloni, chiarendo che queste ultime erano improntate a una “austerità cieca”. La premier ha poi puntato il dito contro Giuseppe Conte, che è intervenuto nella replica: “Abbiamo ereditato disastri”. L’ex premier le ha allora risposto provocatoriamente: “Presidente Meloni, ma lei cosa è? Un re Mida al contrario? Lui trasformava in oro tutto ciò che toccava, lei tutto ciò che tocca lo distrugge, faccia anche meno”.

Riccardo Magi (Misto/+Europa), presenta un’interrogazione sulle iniziative in materia di risarcimento dei danni a favore dei familiari delle vittime delle stragi naziste. A questo proposito, la premier ha chiarito che c’è stata “strumentalità” sugli indennizzi e che per farli ottenere, bisognerà procedere a “verifiche opportune”.

Andrea Richetti, per Azione, interpellerà la premier sulle iniziative volte a garantire la continuità produttiva e occupazionale presso gli stabilimenti italiani di Stellantis e di Magneti Marelli, nell’ambito di un piano di rilancio del comparto automobilistico. Infine, Maria Elena Boschi (Italia Viva) chiederà a Giorgia Meloni circa le iniziative volte a ripristinare l’esenzione Irpef per i redditi dominicali e agrari, ai fini del sostegno del comparto agricolo.

 

Le interrogazioni della maggioranza

Per quanto riguarda la maggioranza, Riccardo Molinari per la Lega si è iscritto a parlare per chiedere circa le politiche del governo in favore degli anziani, con particolare riferimento all’attuazione della legge delega n.33 del 2023. Barelli, per Forza Italia, presenta un’interrogazione sulle politiche del governo in materia di privatizzazioni di società a partecipazione pubblica. A questo proposito, la premier ha chiarito che, per lei, fare le privatizzazioni non significa “fare cassa” ma intende “ridurre lo Stato dove non necessario”. “Con noi – aggiunge poi Meloni – niente regali a miliardari o svendite”.

Il partito della premier, con il capogruppo Tommaso Foti, rivolgerà a Meloni un’interrogazione sulle iniziative per la crescita economica e sociale del Mezzogiorno, con particolare riferimento all’attuazione delle politiche di sviluppo e coesione. Infine, Maurizio Lupi (Noi Moderati), interpellerà la presidente del Consiglio circa i risultati conseguiti a seguito dell’introduzione dell’assegno di inclusione e del supporto per la formazione e il lavoro.

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