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Su Sporters la storia di Minisini, primo nuotatore artistico

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 24 Gennaio, 2024, 17:01:29 di Maurizio Barra

Giorgio Minisini, primo italiano ad
affermarsi a livello internazionale nel nuoto artistico,
racconta la sua storia in 13 videolezioni dal titolo “Nulla è
impossibile”. L’iniziativa è dell’app torinese Sporters che
punta alla promozione di valori educativi e inclusivi nello
sport, in occasione della giornata mondiale dell’educazione. Il
messaggio in questo caso è che anche gli uomini possono
raggiungere alti livelli agonistici, superando tabù e
stereotipi, in discipline considerate ‘per femmine’.

   
Minisini ripercorre i momenti chiave della sua carriera a
partire da ostacoli, pregiudizi e difficoltà psicologiche, ma
anche le soddisfazioni più grandi in qualità di pioniere e
primatista. Non manca la solitudine di chi si fa strada in un
ambiente storicamente femminile, superata dalla volontà di
uscire positivamente anche da atti di bullismo facendo della
fragilità la propria forza. La sua affermazione anche all’estero
gli consente di infrangere antichi tabù in ambito sportivo anche
dal punto di vista normativo. L’accesso a un Mondiale prima
precluso è arrivato solo nel 2015 – edizione inaugurale del duo
misto – in cui Minisini conquista 2 bronzi, poi l’oro due anni
dopo, l’argento agli Europei nel 2018 come nel 2019 ai mondiali,
mentre nel 2022 è ancora oro. Ma è in quell’anno, agli Europei
di Roma, in cui è stata introdotta per la prima volta la prova
maschile singola che gli è valsa la medaglia più preziosa.

   
Il valore dello sport – spiega il campione – non è dato
solo dal risultato ottenuto, ma da ciò che determina il percorso
per raggiungerlo, anche in termini di accoglienza, come è stato
durante la performance con Arianna Sacripante, affetta da
Sindrome di Down e con il sogno di poter gareggiare alle
Olimpiadi in competizioni miste con atleti paralimpici. La
masterclass quindi pone al centro una nuova cultura sportiva.

   

   

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