Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

McCurry, 'peccato non potere andare a Gaza, tornerò in Ucraina'

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 25 Gennaio, 2024, 04:09:39 di Maurizio Barra

“Oggi andrei certamente a Gaza se
fosse aperta, ma è molto difficile entrare. Cercherò però di
tornare in Ucraina. Ci sono stato due volte, ho visto centinaia
di villaggi distrutti per nessuna ragione, città fantasma. Ho
visto l’inferno”. Lo ha detto Steve McCurry che ha presentato il
suo libro ‘Devotion Amore e spiritualità’ (Mondadori Electa)
alle Gallerie d’Italia di Torino per il Salone del Libro
nell’ambito del ciclo di appuntamenti ‘Aspettando il Salone’.

   
“Sono onorato di essere qui. In tante città si sta lavorando
molto per la fotografia, ma a Torino è stato fatto un ottimo
lavoro”, ha detto McCurry, protagonista negli anni scorsi di due
mostre, a Venaria nel 2016 e a Stupinigi nel 2022. McCurry ha
raccontato il progetto fotografico Devotion, che attraverso
oltre 100 immagini (di cui 75 inedite) indaga sulle declinazioni
che la devozione assume in diverse aree del mondo: l’amore, la
passione, la dedizione all’altro, la lealtà, il sacrificio,
l’impegno. “Ci sono luoghi nei quali manca la compassione, c’è
avidità, egoismo. Manca la gentilezza. In tanti luoghi manca
questa umanità” spiega il fotografo che indica in Henry
Cartier-Bresson il suo fotografo preferito, dal quale ha detto
di avere imparato molto. “Guardo al suo lavoro e continuo a
trovare ispirazione. Mi ha consigliato di lavorare in bianco e
nero, ma non ho seguito questo consiglio”, ha osservato.

   
Un consiglio al pubblico? “Le fotografie che più ci
interessano vanno stampate, io ne ho migliaia e le tengo nel mio
archivio. Voglio che resti un segno tangibile della mia vita in
forma stampata e non su qualche hardware. E’ una selezione che
faccio io. Le foto che m’interessano voglio che rappresentino la
mia vita e le mie opere”. Sui trucchi del mestiere, invece, solo
uno da condividere: “ci vuole tanta pratica, tempo, disciplina,
sforzo coerenza. Solo così si possono creare cose meravigliose”.

   
McCurry confessa che sono tanti gli scatti che non è
riuscito a fare: “Ci sono migliaia di opportunità che mi sono
perso, un sacco di foto che non sono riuscito a fare. Succede
tutti i giorni. Ma è inutile piangere sul latte versato, bisogna
andare avanti e cercare di fare meglio”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.