Aggiornamenti, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

C'è dell'Italia nel metodo classico brasiliano da Pinot Nero

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ultimo aggiornamento 26 Gennaio, 2024, 15:51:05 di Maurizio Barra

Formatosi nella prestigiosa Scuola
agraria di San Michele all’Adige, insignito nel 2008 del premio
Veronelli “Enologo Emergente d’Italia” e professionista abituato
alle nuove sfide in giro per il mondo, Massimo Azzolini è
impegnato in un nuovo progetto in Brasile. Nello stato di Rio
Grande do Sul si sta sviluppando la coltivazione di uve Pinot
Nero per produrre metodo classico e proprio in quest’area del
Brasile, Azzolini è impegnato nella città di Encruzilhada nella
vendemmia delle uve di Pinot Nero e Chardonnay dell’azienda
agricola Sabia, di proprietà di un importante gruppo con
interessi imprenditoriali variegati. All’interno della vasta
tenuta agricola di 440 ettari, 50 sono dedicati a questo nuovo
importante progetto.

   
L’enologo trentino dimostra ottimismo e non nasconde qualche
emozione “Sono convinto si possa fare un eccellente lavoro
perché il potenziale tra campagna e cantina è davvero enorme, il
personale tecnico locale è preparato come dimostra la presenza
di alcune maison di champagne che producono qui i vini destinati
al Sud America”.

   
Il Rio Grande do Sul è uno degli stati del Brasile che vanta
il più forte collegamento con la matrice italiana degli
immigrati e vivono qui molti discendenti di coloro che in modo
particolare dal Triveneto partirono alla ricerca di fortuna.

   
Sarà una bollicina brasiliana dal cuore italiano.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.