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Il Parco Fausto Noce di Olbia è da oggi cardio protetto

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 26 Gennaio, 2024, 18:39:23 di Maurizio Barra

Olbia e il suo Parco Fausto Noce
diventano sempre più cardio sicuri: l’Associazione Ricreativa II
e III età, insieme all’amministrazione comunale e
all’assessorato ai Servizi Sociali, ha donato all’Associazione
nazionale dei Carabinieri, che ha la sede all’interno del parco,
un dispositivo Dae, consegnato questa mattina e intitolato a
Gigi Riva. Questa mattina, nel parco affollato di sportivi è
stato consegnato il defibrillatore che verrà intitolato a Gigi
Riva.

   
Tanti gli sportivi presenti, perchè è proprio sui campi di
gioco che il defribillatore ha salvato la vita alle persone
colpite da arresti cardiaci. “In Italia 200 persone ogni giorno
muoiono per arresto circolatorio, uno ogni 7/8 minuti, si tratta
di 70mila morti l’anno, un numero incredibile. – ha spiegato
Simona Buono, responsabile della formazione per l’uso dei
defibrillatori – Dovremmo sempre più seguire il modello di città
come Piacenza in cui sono stati installati 1600 defibrillatori,
o Pisa. Oggi i Dae devono essere presenti come gli estintori nei
luoghi pubblici, e possono essere utilizzati da chiunque”.

   
Se tutti in emergenza posso usare questo maneggevole
dispositivo, è però fondamentale creare una rete di persone
adeguatamente formate. “È necessario attivare la catena della
sopravvivenza immediatamente e chiamare il 118, – ha spiegato
Gianluca Sanna, cardiologo all’ospedale Giovanni Paolo II di
Olbia – poi utilizzare il Dae se è presente. Sarà il macchinario
stesso a guidarci nelle operazione salvavita da fare”. Il
progetto “Olbia città cardio sicura” è in continua evoluzione e
oltre all’aumento del numero dei defibrillatori in città,
prevede anche corsi di formazione e la creazione di un’app per
l’individuazione in tempo reale degli operatori capaci di
utilizzare il dispositivo.

   
“Ad oggi a Olbia oltre cento persone sono abilitate all’uso
di Dae, ma c’è ancora una sproporzione tra chi li sta usando e i
Dae disponibili – ha sottolineato Salvatore Gelsomino,
presidente dell’Associazione Ricreativa II e III età – Vorremmo
quindi che crescano i numero dei defibrillatori per rendere
sempre più zone della città cardio sicure”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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