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M5s, Comune Terni sapeva di volontà riavviare inceneritore

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Ultimo aggiornamento 26 Gennaio, 2024, 15:34:59 di Maurizio Barra

“Il Comune sapeva tutto da mesi circa la volontà dell’azienda Bioter di riavviare l’impianto di Maratta, il cosiddetto ‘secondo inceneritore’ di Terni. Il 12 gennaio ha anche convocato un tavolo tecnico sull’argomento. Nonostante ciò l’amministrazione comunale ha tenuto la città all’oscuro e offeso noi, accusandoci di fare allarmismo e sciacallaggio politico. Ma i documenti che abbiamo acquisito parlano da soli e sono chiarissimi”: lo ha affermato il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Thomas De Luca, in una conferenza stampa a palazzo Spada. “Quando lo scorso 13 gennaio abbiamo segnalato con un comunicato quanto osservato da tanti cittadini, ovvero l’emissione di fumi dall’impianto – ha aggiunto -, l’amministrazione comunale ha reagito con sgomento e stupore, addirittura recandosi presso l’inceneritore Bioter e accusandoci di ogni cosa. Ebbene il giorno precedente, 12 gennaio, il Comune aveva convocato un tavolo tecnico con Regione ed enti competenti per analizzare le comunicazioni dell’azienda finalizzate al riavvio dell’impianto. Il 14 gennaio, due giorni dopo la convocazione del tavolo da parte dell’amministrazione, il vice sindaco di Terni Riccardo Corridore ci ha tacciati di essere mistificatori, sciacalli politici, di stare nel mio caso in Regione solo per prendere l’indennità. Questa aggressività verbale, sempre più marcata, è stata usata per nascondere i fatti. Più in generale – si chiede Thomas De Luca – come possono accettare Governo e Prefetto che le opposizioni, in questo territorio, vengano trattate in modo anticostituzionale?”. “Al Comune di Terni – ha sostenuto il consigliere comunale Claudio Fiorelli – sono passati appena otto mesi dal voto e già contiamo risse, aggressioni verbali, un clima insostenibile. Questa situazione rischia di degenerare ulteriormente: dov’è il Prefetto?”. La replica dell’amministrazione comunale al M5S è stata affidata alle consigliere di Alternativa Popolare, Maria Elena Gambini e Federica Mengaroni. “Le mistificazioni strumentali di quel che resta del M5s vengono sbugiardate facilmente” hanno sostenuto. “E vengono smascherate – hanno aggiunto – proprio dal comportamento della Bioter: è notizia di queste ore che i titolari dell’inceneritore hanno presentato ricorso al Tar proprio contro i rigorosi atti trasmessi loro dal sindaco Bandecchi. Sarebbe invece interessante capire perché il M5s, a palazzo Cesaroni, non si sia mai espresso sull’incredibile allungamento al 2038 dell’Autorizzazione integrata ambientale dell’inceneritore Acea, un fatto avvenuto nel marzo 2022, proprio durante la legislatura regionale corrente, vicenda per la quale si registra un silenzio assordante da parte dei nostri Torquemada”.

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