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Ultimo aggiornamento 26 Gennaio, 2024, 17:05:37 di Maurizio Barra
“Kobe Bryant e la figlia Gianna muoiono nello schianto di un elicottero”. Così quattro anni fa, il 26 gennaio del 2020, la stampa americana annunciava la morte del Black Mamba e della figlia: l’ex fuoriclasse dei Lakers aveva 41 anni, Gianna solo 13. Nell’incidente morirono altre sette persone. Il gruppo era a bordo di un elicottero che avrebbe dovuto portali ad una partita di basket nell’area metropolitana di Los Angeles.
Quattro anni fa scompariva non solo una stella del basket, tra i miglior giocatori della storia dell’NBA (5 titoli vinti con i Lakers, più due ori olimpici con la nazionale Usa), ma anche un personaggio amato in tutto il mondo per la sua generosità e il suo attivismo. Fu ad esempio in prima linea contro la polizia violenta nei confronti degli afro-americani, nonché fermo sostenitore dello sport giovanile come strumento di emancipazione
Non solo un cestista quindi ma anche un punto fermo per intere comunità di emarginati. E’ stato inoltre premio Oscar nel 2018 con il regista e animatore Glen Keane nella categoria miglior cortometraggio d’animazione per “Dear Basketball”, da lui sceneggiato ispirandosi alla sua lettera di addio al basket.
E poi c’era la sua storia d’amore con l’Italia. Kobe adorava il Bel Paese al punto da dare alle sue quattro figlie avute con la moglie Vanessa tutti nomi italiani o di ispirazione italiana, Natalia Diamante, Gianna Maria-Onore, Bianka Bella e Capri Kobe. In Italia aveva passato la sua infanzia, dai 6 ai 13 anni spostandosi nelle varie città dei club per i quali giocava il padre Joe. Da Rieti a Reggio Calabria, da Pistoia a Reggio Emilia. Come da lui stesso detto in un’intervista del 2019, in Italia aveva imparato i fondamentali del basket, metodi che in America non avrebbe mai trovato.
Lo schianto dell’elicottero fu per errore del pilota
Una decisione irresponsabile e forse anche la pressione di avere a bordo un passeggero di alto profilo. L’esito della perizia, diffusa nel 2021, da parte del National Transportation Safety Board in merito allo schianto dell’elicottero su cui viaggiava Kobe Bryant lascia pochi dubbi: fu un errore del pilota.
Secondo il rapporto, infatti, Ara Zobayan spinse al limite le regole di volo durante condizioni meteo estreme fino a trovarsi disorientato e poi schiantandosi sulle colline intorno a Calabasas, nell’area metropolitana di Los Angeles. Secondo Robert Sumwalt, presidente del National Transportation Safety Board, Zobayan volava sotto condizioni di VFR (visual flight rules o volo a vista), ossia l’insieme delle norme e procedure cui un pilota deve attenersi per condurre in sicurezza un volo, utilizzando principalmente la propria vista, senza quindi la necessità di affidarsi a radioassistenze per la navigazione.
Zobayan invece continuò a volare dentro la perturbazione, come a sfondare una barriera di nuvole, e trovandosi disorientato, a causa della scarsa visibilità, non fu più in grado di stabilire persino l’alto dal basso o l’inclinazione dell’elicottero. Non a caso, secondo l’ultima conversazione con la torre di controllo aveva detto che stava salendo di quota. Il velivolo invece si inclinò verso sinistra schiantatosi lungo una collina.
Quella tragica mattina del 26 gennaio, Bryant, Gianna e gli altri passeggeri erano decollati da Orange County in direzione della Mamba Sports Academy e Thousand Oak per una partita di basket in cui Mamba avrebbe dovuto essere l’allenatore e la figlia e altre due ragazzine a bordo avrebbero dovuto giocare. Le condizioni meteo e la visibilità destarono preoccupazione prima del decollo al punto che il pilota ne discusse in una chat di gruppo. La visibilità era così scarsa, inoltre, che sempre quella mattina il dipartimento di polizia di Los Angeles decise di lasciare a terra tutti i suoi elicotteri.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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