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Consegnate ad Assisi le medaglie del Giorno della Memoria

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 27 Gennaio, 2024, 18:23:26 di Maurizio Barra



Commozione ed emozione ad
Assisi dove nel palazzo vescovile-Santuario della Spogliazione
la Prefettura di Perugia ha consegnato le medaglie d’onore “ai
cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati
nei lager nazisti”. Appuntamento che so è tenuto in occasione
del Giorno della memoria.


   
A ricevere le medaglie d’onore i familiari di Massimo
Angeli, nato a Collazzone, Mariano Cosucci, Magione, Cesare
Machelli, Scheggia e Pascelupo, Renato Marini, Bolzano,
Francesco Palazzi e Pompeo Patarini, Spoleto, Mario Porcorossi,
Perugia, Giovanni Rosati, Foligno e Alfiero Stocchi, Gubbio.


   
Alcuni – si legge in un comunicato della diocesi – avevano in
mano la foto, o il quadretto del loro congiunto e tutti hanno
ringraziato per aver reso omaggio “a chi si è speso per il
proprio Paese”.


   
L’appuntamento è stato aperto Marina Rosati, ideatrice e
curatrice del “Museo della Memoria, Assisi 1943-1944”. A portare
i saluti è stato poi il vescovo monsignor Domenico Sorrentino.


   
“Rivolgiamo un pensiero ai Giusti – ha detto -, raggio di luce
che si aprì in un periodo di oscurità totale”.


   
Il vice presidente della Regione Umbria, Roberto Morroni, ha
sottolineato come “oggi questa giornata assuma un valore ancora
più particolare”. “Ricordare è giusto – ha aggiunto -, un
dovere, un imperativo morale ed etico per chi ha a cuore un
cammino di civiltà. Fondamentale è anche guardarsi intorno e
attualizzare e cogliere il nesso, i segnali e i prodromi che
rievocano pericoli passati che l’umanità non è stata in grado di
schivare”.


   
La sindaca di Assisi, Stefania Proietti ha ricordato i
Giusti di Assisi, facendo proprie le parole del presidente
Mattarella.


   
Il prefetto di Perugia, Armando Gradone, ha incentrato il
suo discorso sulla parola dignità, ricordando la tragica vicenda
che è stata la Shoah.


   
“C’è un comune sentire della nostra nazione sull’importanza
di questa giornata, non solo per omaggiare le vittime e
abbracciare i loro cari, per onorare il sacrificio dei Giusti
che con piccoli e grandi gesti di coraggio hanno interrotto la
spirale di odio, ma anche perché stiamo assistendo al ritorno
dell’antisemitismo” ha detto il sottosegretario Emanuele Prisco.


   



   

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