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Ultimo aggiornamento 27 Gennaio, 2024, 19:05:36 di Maurizio Barra
In superficie si rafforza il
coraggio, nei sotterranei avviene la liberazione che restituisce
la speranza alle vittime dell’ingiustizia. È un cammino verso la
luce quello che Ludwig van Beethoven fa compiere ai protagonisti
di Fidelio, l’unica opera da lui realizzata, per la prima volta
nel 1806, e che ieri ha aperto la nuova stagione del Teatro
Petruzzelli di Bari.
In due atti, con la regia di Joan Anton Rechi ripresa da Gadi
Schechter, l’opera ha al centro una storia d’amore che si
intreccia all’intrigo politico. Parla della virtù di saper fare
la cosa giusta pur sapendo che si pagheranno le conseguenze, e
del coraggio di lottare contro le ingiustizie anche a costo
della propria vita. Ma soprattutto della forza di una donna,
Leonore (Helena Juntunen), che si finge uomo, Fidelio, pur di
liberare il suo amato Florestan (Ric Furman), imprigionato dal
governatore don Pizarro (Vito Priante) di cui ha denunciato le
malefatte.
Dopo l’overture si apre il sipario e sul palco compare una
grande testa di pietra, elemento scenico che il regista usa per
richiamare l’idea del sovrano e che dà una caratterizzazione
mitologica: come Orfeo finisce agli inferi per riscattare
Euridice, anche Leonore scende all’inferno, nei sotterranei
della prigione, per trarre in salvo il proprio amato.
Dopo essersi finta un uomo, aver conquistato la fiducia del
carceriere Rocco (Tilman Rönnebeck) al punto che questi vuole
che sposi sua figlia Marzelline (Francesca Benitez) innamorata
di Fidelio, Leonore scopre i progetti di don Pizarro: uccidere
il suo acerrimo nemico Florestan prima che il ministro don
Fernando (Modestas Sedlevičius), che crede Florestan morto da
tempo, arrivi per una ispezione nella prigione. Per questo don
Pizarro ordina a Rocco e a Fidelio di scavare una fossa in cui
seppellire Florestan, ormai moribondo: sarà lui stesso a
tagliargli la gola.
Giunti nei sotterranei, mentre don Pizarro sta per compiere
il suo piano, Leonore, impugnando una pistola, si rivela e dice:
“Uccidi prima sua moglie”. A quel punto si ode uno squillo di
tromba che annuncia l’arrivo di don Fernando, giunto con il suo
seguito, per far regnare la giustizia. Il coro dei “prigionieri
politici”, ora liberati, celebra il “coraggio della sposa” e
restituisce nel finale la voce agli ultimi, alle vittime, e ai
loro sentimenti, veri protagonisti di tutta l’opera.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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