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Pg Bologna, 'gruppi di giovani criminali, ma non sono baby gang'

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Ultimo aggiornamento 27 Gennaio, 2024, 18:44:20 di Maurizio Barra



La criminalità minorile rimane un
fenomeno di “persistente gravità” e si è registrato in
Emilia-Romagna un aumento di segnalazioni di reati commessi da
minorenni riuniti in gruppi, con una ripresa degli illeciti “da
strada”. Ciò nonostante, per la Procura generale di Bologna, non
si può parlare di ‘baby gang’.


   
“I fatti accaduti nel periodo esaminato non sembra
autorizzino la conclusione siano presenti sul territorio vere e
proprie bande giovanili, costantemente dedite al crimine”, ha
sottolineato la relazione del procuratore generale Paolo Fortuna
e dell’avvocato generale Ciro Cascone, per l’inaugurazione
dell’anno giudiziario. “Si tratta, per lo più – continua la
Procura generale nella relazione per l’anno giudiziario – di
gruppi estemporanei, alcuni dei quali particolarmente attivi in
riviera nel periodo estivo, per i quali mancano gli aspetti del
legame stabile con un territorio, della presenza di elementi
fissi o di leader, dell’organizzazione e della programmazione
delittuosa”.
“In alcuni casi l’intervento dell’Autorità, con atti di
indagine e interrogatori, e con la presa in carico ad opera dei
servizi sociali, ha condotto allo scioglimento dei gruppi e
all’interruzione delle condotte”, si spiega.


   
Alla cerimonia in aula Bachelet ha preso parte il presidente
della Corte costituzionale Augusto Barbera, bolognese.


   
L’inaugurazione si è aperta con un minuto di silenzio per il
Giorno della memoria, prima della relazione del presidente della
Corte di Appello, Oliviero Drigani.


   

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