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Ultimo aggiornamento 27 Gennaio, 2024, 05:51:38 di Maurizio Barra
L’operazione per cedere un’ulteriore quota di Poste Italiane è partita e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti comincia a fissarne i paletti: “Dobbiamo mantenere il controllo, non possiamo scendere sotto il 35%”, una percentuale che corrisponde alla quota detenuta da Cassa Depositi e Prestiti. Ma sulla quota esatta della cessione e sulla tempistica, non c’è fretta: si deciderà in base alle condizioni del mercato, ovvero quando si otterrà il miglior risultato per il pubblico, sempre nel rispetto dei piccoli azionisti. Se l’operazione non piace all’opposizione, con la segretaria del Pd Elly Schlein che vede il rischio di “svendere asset strategici”, anche i sindacati alzano la voce e chiedono un incontro urgente al governo per discutere insieme il percorso che potrebbe avere un impatto sui lavoratori.
Dopo l’ok del Cdm al decreto che autorizza a cedere una quota della partecipazione del Tesoro, Giorgetti chiarisce che di Poste “dobbiamo mantenere il controllo, non possiamo scendere sotto il 35%”. Attualmente lo Stato controlla complessivamente circa il 65% della società, di cui il 29,26% direttamente con il Mef e il 35% indirettamente attraverso Cassa depositi e prestiti. Secondo gli analisti di Intermonte, l’incasso per lo Stato dalla vendita di una quota potrebbe oscillare tra un minimo di 1,7 miliardi di euro, nel caso in cui sul mercato andasse il 13,26% del capitale (lasciando in mano pubbliche il 51%), e un massimo di oltre 3,5 miliardi, qualora lo Stato vendesse l’intera quota del 29,26% detenuta direttamente dal Mef. Per gli esperti il comunicato con cui il governo ha annunciato l’avvio dell’iter lascia la porta aperta sia al mantenimento di “una maggioranza assoluta”, dunque superiore a 50%, sia a un controllo, anche indiretto, attraverso una partecipazione superiore al 30%. “Strategicamente è sempre importante avere il controllo dell’azienda”, spiega Vincenzo Longo, analista finanziario di Ig, secondo cui “di solito queste operazioni vengono fatte con offerte riservate agli investitori istituzionali per evitare che ci siano ripercussioni sul titolo. Qualche volta si sceglie una via più ufficiale attraverso una offerta pubblica”. Per gli esperti di Equita le modalità di vendita tenderanno anche a “favorire la tutela dell’azionariato diffuso e la stabilità dell’assetto proprietario”.
Ora che il dado è stato lanciato, i prossimi passi saranno la nomina degli advisor finanziari e legali del Mef e di Poste, oltre al consorzio di banche per il collocamento, e secondo gli esperti l’operazione potrebbe avvenire tra aprile e maggio, sicuramente dopo la presentazione del nuovo piano strategico prevista per il prossimo 20 marzo. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, spiega che il governo ha autorizzato il Mef a procedere “nei tempi che ritiene utili, e nelle forme che ritiene migliori”, per vendere parte delle quote “mantenendo il controllo pubblico di una azienda strategica che va molto bene”. Non c’è, insomma, nessuna svendita, tanto che fonti del Mef precisano che la nuova privatizzazione di Poste avviene nell’ambito di una più ampia “riorganizzazione delle partecipazioni pubbliche”, in cui il governo valuterà se dismettere alcuni asset non essenziali, se vendere alcune quote di altre società, mantenendone il controllo se strategiche, o se eventualmente aumentare quelle in suo possesso. La strategia generale è “fare ordine” nelle partecipazioni con lo scopo di renderle più efficienti, avendo tra gli obiettivi anche quello di fare cassa per ridurre il debito.
Ai sindacati però non piace l’idea di privatizzare per fare cassa, e lamentano l’assenza di politiche industriali per rilanciare l’occupazione e l’economia. Per questo Cgil, Cisl e Uil hanno inviato una lettera al ministro Giorgetti e all’ad di Poste, Matteo Del Fante, chiedendo un incontro “urgente” per fare il punto sulla vicenda che rischia di toccare da vicino le vite dei lavoratori.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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