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Ultimo aggiornamento 28 Gennaio, 2024, 10:00:25 di Maurizio Barra
Quella del pappagallino Ernie potrebbe essere la sceneggiatura di un cartone animato di Walt Disney, con i colpi di scena, il momento di dramma e il colpo di scena che risolve tutti i problemi per poi concludersi con un finale rassicurante.
La storia, capace di sciogliere anche i cuori più duri, è stata raccontata dalla Bbc.
Tutto nasce in una notte di tempesta nel paesino di Great Lever, vicino la città di Bolton, quando la famiglia Roberts perde le tracce dell’amato pappagallo, volato via forse spaventato dal vento e dal temporale. Ernie doveva essere uscito di casa assieme alla cagnolina Lottie, mandata per fuori per fare un veloce giro in giardino senza che i padroni si accorgessero che portava sulla schiena, cosa che amava fare, anche il pappagallo.
Dopo aver cercato notte e giorno l’animale scomparso e aver condiviso sui social gli appelli per ritrovarlo, i Roberts avevano ormai perso ogni speranza al punto di gettare via la gabbia vuota che, al solo vederla, provocava troppo dolore.
Ma dove si perde la speranza, arriva per fortuna un cuore caritatevole. Poche ore dopo l’allontanamento da casa, Ernie era stato soccorso e poi curato dalla Rspc, una associazione di volontariato per il recupero di animali smarriti. Lì, il pappagallo venne subito soprannominato “Pick a boo” l’equivalente di “Bubù settete”, frase che spesso ripeteva assieme alla canzoncina “Se sei felice e tu lo sai batti le mani”.
“Era chiaro che doveva essere scappato, per come cantava, da una famiglia che lo amava e probabilmente le canzoncine gli erano state insegnate da una signora anziana, almeno quella fu la mia impressione, perché ne imitava accenti e modi di parlare”, aveva raccontato poco dopo Natale ai giornali la volontaria che si stava occupando di Ernie, accolto in casa propria assieme ad altri pappagallini.
A quel punto la macchina del tam tam sui social inizia a muoversi e finalmente la Rspc riesce dopo oltre un mese a trovare la vera famiglia di Ernie dove, appena fa ritorno, la prima cosa è quella di andare a fare le feste al suo caro amico, la cagnolina Lottie, camminandogli sulla schiena, dando piccole beccate a mo’ di baci e cantando per lei.
“Ernie è sempre stato un pappagallo dolce, vivace e di buonumore, fa parte della famiglia. Ogni sera lo facciamo uscire dalla gabbia e prende parte alle nostre attività casalinghe. Non potrò mai ringraziare abbastanza la Rspca per avermelo fatto ritrovare”, ha raccontato la signora Roberts.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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