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420mila euro indebite compensazioni imposte con fondi da Pnrr

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 29 Gennaio, 2024, 12:35:33 di Maurizio Barra

Nel Fermano la Guardia di Finanza ha
accertato nel 2023 indebite compensazioni di crediti d’imposta,
finanziati anche con risorse del Pnrr, per circa 420 mila euro e
contributi a fondo perduto per circa 280 mila euro. I controlli
sono avvenuti nell’ambito di un piano d’intervento messo a
punto, in maniera mirata e selettiva, dal Comando Provinciale
della Guardia di Finanza di Fermo, nei confronti di soggetti
connotati da concreti ed elevati indici di rischio.

   
E’ emerso l’utilizzo di crediti d’imposta inesistenti o non
spettanti, finanziati anche dal Pnrr, per circa 420mila euro.

   
Contestato un importo indebitamente percepito, per oltre 278
mila euro di contributi a fondo perduto (ex art. 25 D.L.

   
34/2020) e finanziamenti garantiti dallo Stato (ex art. 13 D.L.

   
23/20), introdotti da politiche di sostegno e di sviluppo
dell’economia post Covid-19.

   
Le verifiche hanno interessato 56 persone giuridiche, in buona
parte operanti nel distretto calzaturiero, su un importo
complessivo di 7,8 milioni di euro: rilevate irregolarità in 17
casi e segnalate cinque persone alla locale Procura: una per
indebita compensazione (art. 10 quater del d.lgs. 74/2000), una
per “indebita percezione di erogazioni pubbliche (art. 316-ter
c.p.) e tre soggetti per truffa aggravata per il conseguimento
di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.) e per falsità
materiale commessa dal privato (art. 482 c.p.). Proposti
all’Autorità giudiziaria sequestri per un valore di 370mila
euro.

   
Le società controllate sono state individuate all’esito di
apposite analisi di rischio elaborate grazie alla sistematica
valorizzazione delle numerose e strutturate informazioni
estrapolabili dalla Dorsale Informatica del Corpo, e di
risultanze informative acquisite in vari ambiti, a cui si
affianca il flusso di comunicazioni alimentato da altri organi
Istituzionali a seguito di protocolli d’intesa. Tra le
irregolarità emerse: compensazione di crediti superiore a quella
spettante, mancanza della perizia asseverata, per i beni
eccedenti un determinato valore, di un tecnico iscritto
all’albo, da cui risulti che i beni presentino determinate
caratteristiche tecniche e siano interconnessi al sistema
aziendale di gestione della produzione.

   

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