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Il 91% degli italiani preoccupato per la situazione economica

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 29 Gennaio, 2024, 14:41:10 di Maurizio Barra

Il 91% dei consumatori italiani è
preoccupato per la propria condizione economica, l’81% per
l’economia del Paese, a partire dagli effetti dell’inflazione.

   
Lo afferma l’Ey future consumer index, aggiungendo che tra le
preoccupazioni maggiori vi sono l’aumento dei prezzi di
elettricità, gas e acqua (75%), dei prezzi di beni alimentari e
i carburanti (73%), e la sanità (62%).

   
Oltre il 50% degli intervistati nei prossimi mesi taglierà
gli acquisti di prodotti non essenziali, il 94% farà più
attenzione al cibo, non sprecandolo, e oltre il 38% degli
italiani pianifica di trascorrere più tempo a casa in futuro.

   
Tra le priorità al primo posto per i consumatori c’è il
risparmio, seguito da salute fisica e mentale e sostenibilità,
con il il 65% degli italiani che presterà maggiore attenzione
all’impatto ambientale legato ai consumi, più attenzione anche
al riciclo (56%) e al risparmio di acqua (41%).

   
Tra le categorie in cui si prevede di spendere meno vi sono
gli accessori moda (66% degli intervistati), abbigliamento e
calzature (53%), giocattoli e gadget (49%), elettronica di
consumo (48%), ma anche bellezza e cosmesi (47%), mobili per la
casa (43%) e automobili (40%).

   
“Le crescenti tensioni geopolitiche, l’inflazione e le
perturbazioni economiche, stanno spingendo i consumatori a
rivedere le loro priorità di consumo – commenta Stefano
Vittucci, consumer products and retail sector leader di Ey in
Italia – prestando maggiore attenzione ai prezzi e
focalizzandosi sui beni primari. Infatti oltre il 50% degli
italiani dichiara che taglierà gli acquisti di prodotti non
essenziali: questo sta indirettamente portando ad azioni più
sostenibili, riducendo il cibo e lo spreco alimentare (94%),
cercando di riparare le cose piuttosto che sostituirle (75%),
prestando più attenzione al riciclo (56%) e al risparmio di
acqua (41%). In questo contesto, le aziende si trovano a dover
rispondere a una richiesta di prodotti più convenienti e
focalizzati su qualità, aspetti salutistici e di sostenibilità”,
conclude Vittucci.

   

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