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Usano 420mila euro di crediti d'imposta inesistenti, 5 denunce

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 29 Gennaio, 2024, 12:33:24 di Maurizio Barra

Nell’ambito di un piano di
intervento mirato condotta nel 2023, la Guardia di finanza del
Comando provinciale di Fermo ha scoperto l’utilizzo di crediti
d’imposta inesistenti o non spettanti, finanziati anche dal
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per circa 420mila euro.

   
Contestato inoltre un importo indebitamente percepito, per oltre
278mila euro, relativamente a contributi a fondo perduto e
finanziamenti garantiti dallo Stato, introdotti nell’ambito
delle politiche di sostegno e di sviluppo del tessuto economi a
seguito della pandemia da Covid-19, misure rivolte ai settori
costretti a interrompere la propria attività a causa
dell’emergenza pandemica o notevolmente danneggiati.

   
I controlli effettuati complessivamente dalle Fiamme Gialle
hanno interessato 56 persone giuridiche, in buona parte operanti
nel distretto calzaturiero, su un importo totale complessivo di
7,8 milioni di euro, consentendo di rilevare irregolarità in 17
casi e di segnalare alla Procura della Repubblica di Fermo 5
soggetti: uno per indebita compensazione, uno per indebita
percezione di erogazioni pubbliche, tre per truffa aggravata per
il conseguimento di erogazioni pubbliche e per falsità materiale
commessa dal privato. Proposti sequestri per un valore
complessivo di 370mila euro.

   
Il Pnrr prevede un insieme integrato di investimenti e
riforme orientato a migliorare l’equità, l’efficienza e la
competitività del Paese, a favorire l’attrazione degli
investimenti e, in generale, ad accrescere la fiducia di
cittadini e imprese, contemplando incentivi ad aziende e
cittadini anche sotto forma di crediti d’imposta, ricorda la
Guardia di finanza, che svolge una sorta di presidio
“preventivo”, in coerenza con la strategia antifrode del Piano.

   
Le società sottoposte a controllo sono state individuate con
apposite analisi di rischio basate sulla innovativa Dorsale
Informatica del Corpo, che fa interagire le banche date
disponibili. Tra le irregolarità rilevate la compensazione di
crediti in maniera superiore a quella spettante, ovvero la
mancanza della perizia asseverata che deve essere rilasciata,
per i beni eccedenti un determinato valore, da parte di un
tecnico iscritto all’albo.

   

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