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Acqua col contagocce per le campagne e le case nel nord Sardegna

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 30 Gennaio, 2024, 00:31:33 di Maurizio Barra

Si prepara una stagione di grande
sete nel nord Sardegna e nel Sulcis, dove l’emergenza idrica si
fa sentire maggiormente a causa della mancanza di piogge e degli
invasi sempre più vuoti. Questo quadro a tinte fosche si traduce
in una minor quantità di acqua disponibile per l’uso
idropotabile. Se i livelli nelle dighe continueranno a scendere
è possibile che verranno messe in pratica più restrizioni.

   
Nel frattempo le risorse idriche presenti negli invasi
Temo-Cuga, Monte Lerno, Rio Leni, Tirso a Cantoniera e Punta
Gennarta vengono “vincolate” attraverso delle quote dal Comitato
istituzionale dell’Autorità di Bacino regionale. Convocato
d’urgenza dall’assessore regionale dei Lavori pubblici,
Pierluigi Saiu, il tavolo era chiamato a individuare una
soluzione al rischio che ampie parti del territorio isolano
resti senz’acqua e programmare l’utilizzo delle risorse
disponibili.

   
Il riempimento degli invasi del Sistema idrico
multisettoriale ha fatto registrare in dicembre uno dei valori
più bassi degli ultimi 25 anni: quasi 906 milioni di metri cubi
a fronte di una capacità di circa mille e 824 milioni di metri
cubi. Ma a mandare in fibrillazione il mondo delle campagne e i
cittadini sono gli interventi del Pnrr per la manutenzione
straordinaria e il risanamento strutturale degli acquedotti
“Coghinas I” e “Coghinas II”, il canale adduttore principale
alimentato dai laghi del medio Flumendosa, il riassetto
funzionale dell’interconnessione fra lago Flumendosa e Diga di
Is Barroccus e la condotta di adduzione alla rete irrigua
dall’invaso del Rio Leni.

   
Il tavolo ha vincolato 8 milioni e mezzo di metri cubi
nell’invaso del Cixerri a Genna Is Abis. Per gli usi potabili
della città di Iglesias sono vincolati nell’invaso di Punta
Gennarta 500mila metri cubi di acqua. Per approvvigionare i
distretti del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale,
sono vincolati 32 milioni di metri cubi nell’invaso del Tirso a
Cantoniera. Per approvvigionare il potabilizzatore di Villacidro
sono vincolati nell’invaso del Rio Leni 2.7 milioni di metri
cubi. Quanto al Nord Ovest, l’area dell’isola più in sofferenza,
nell’invaso di Monte Lerno è vincolato mezzo milione di metri
cubi. Per approvvigionare i potabilizzatori di Alghero Monte
Agnese e Truncu Reale sono vincolato nel sistema Temo-Cuga altri
3 milioni di metri cubi.

   

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