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Continua la protesta dei trattori, bloccato il casello di Valdichiana della A1. Sit-in a Cagliari

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento 30 Gennaio, 2024, 16:15:24 di Maurizio Barra

Continua la “protesta dei trattori” degli agricoltori italiani, che si sono uniti a quelli francesi e tedeschi per contestare le politiche di settore dell’Unione europea. Stamane le manifestazioni sono riprese con 250 trattori – ma in giornata ne sono attesi fino a 400 – davanti al casello Valdichiana dell’autostrada A1, in Toscana, e tra Sinalunga (Siena) e Foiano della Chiana (Arezzo). Il casello autostradale è stato bloccato da pochi minuti. La manifestazione si svolge in modo pacifico e raduna produttori provenienti dal Centro Italia, che hanno schierato i mezzi in un terreno all’esterno dell’autostrada, lungo la viabilità ordinaria.

Vengono esposti cartelli come “Incolti sarete voi, no la mia terra”, “Coltiviamo futuro non speranza”, “Lottiamo per tutti se falliremo non ci sarà futuro”, “No agricoltura, no cibo, no futuro”. Vengono sventolate bandiere tricolori e ogni agricoltore che raggiunge il raduno si annuncia con lunghi colpi di clacson. Sul posto personale delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri, segue lo svolgimento della protesta. La manifestazione dovrebbe durare ancora cinque giorni, da oggi fino al 3 febbraio.

 

A Grosseto trattori bloccati dalla Prefettura

La manifestazione si sarebbe dovuta svolgere anche a Grosseto, dove circa 50 trattori e diversi mezzi pesanti si trovano bloccati su un lato della vecchia Aurelia, oggi strada provinciale 154, mentre tentano di raggiungere il capoluogo dal sud della Maremma. Un corteo, infatti, sarebbe dovuto partire intorno alle 10 per raggiungere piazza Nassirya, a ridosso delle Mura del centro storico di Grosseto, per un dibattito sulle politiche agricole comunitarie. Ma non si è svolto perché le autorità prefettizie e le forze dell’ordine hanno spiegato agli organizzatori che avrebbero dato l’autorizzazione per un corteo ridotto, con un solo trattore e alcuni agricoltori a piedi.

La protesta degli agricoltori Lapresse

La protesta degli agricoltori

Blocchi al porto di Cagliari

Si registrano i primi blocchi anche al porto di Cagliari per i camion che cercano di entrare e uscire dallo scalo del capoluogo. Centinaia di manifestanti si sono sistemati davanti alle transenne, accanto all’Agenzia delle dogane, dove i tir con le merci vengono accettati e controllati prima di poter accedere. Si tratta di un blocco intermittente, con il passaggio che viene momentaneamente precluso e poi liberato. Agricoltori e pastori fischiano e agitano bandiere sarde dei quattro mori. La situazione è tenuta sotto controllo dai carabinieri e dalla polizia di Stato e locale, la protesta va avanti pacificamente.

Mentre è di pochi minuti fa la notizia che dovrebbe andare avanti almeno sino a giovedì – e non sino a sabato, come annunciato dai primi manifestanti giunti per la protesta – il presidio di pastori e agricoltori al porto del capoluogo dell’isola. I trattori restano davanti al porto, ma già nei prossimi giorni la protesta potrebbe allargarsi anche in altri scali. Domani una delegazione sarà da Argea, agenzia per la gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura, e Laore, l’Agenzia per l’attuazione dei programmi regionali in campo agricolo e per lo sviluppo rurale, per fare il punto sulle pratiche e sugli aiuti in arrivo per le campagne sarde.

 

Lecce, viabilità salentina in forte difficoltà

Circa 200 trattori provenienti da varie località della provincia di Lecce sono diretti in largo Vittime del Terrorismo, nel capoluogo salentino. Fino alle 16, i trattori resteranno nel largo, successivamente due gruppi raggiungeranno uno il centro commerciale di Cavallino e l’altro il centro commerciale di Surbo, dove terranno un presidio permanente per informare la popolazione sul motivo della loro protesta. Le strade interessate al transito dei trattori, con pesanti disagi al traffico automobilistico, sono la statale 613 Brindisi-Lecce, la statale 16 adriatica Maglie-Lecce, la statale 274 Gallipoli-Santa Maria di Leuca, la statale 275 Maglie-Santa Maria di Leuca e la statale 101 Gallipoli-Lecce.

Manifestazione con i trattori a Melegnano Ansa

Manifestazione con i trattori a Melegnano

Centotrenta trattori a Forlì

Un lungo e rombante corteo, formato da circa 130 trattori, ha sfilato in mattinata per le vie di Forlì, provocando inevitabili problemi al traffico. I mezzi agricoli si sono poi concentrati nella zona Portici e da qui il corteo, questa volta formato da persone a piedi, con bandiere e striscioni, e solo un paio di trattori al seguito, ha raggiunto il centro città con meta la Prefettura.

 

Presidio davanti alla Provincia ad Avellino

Sono arrivati da tutta la provincia di Avellino, soprattutto dalla Valle dell’Ufita e dalla Baronia, con circa 150 trattori che hanno invaso Collina Liguorini, il centro direzionale del capoluogo irpino dove si trova la sede della Regione Campania. Imponente il servizio delle forze dell’ordine ma anche oggi, come accaduto domenica ad Avellino e ieri a Grottaminarda, i manifestanti hanno garantito la massima collaborazione e non si sono verificate tensioni. Anche nella protesta di oggi non sono stati ammessi simboli di partiti e sindacati, accusati da agricoltori e imprenditori del settore di non aver difeso le ragioni della categoria e di un settore strategico per l’economia del Paese. L’unica bandiera che sventola sui mezzi è il Tricolore. Contatti sono in corso con quanti manifestano in altre Regioni e Province per dar vita ad un coordinamento nazionale: l’obiettivo è quello di organizzare una manifestazione nazionale da tenersi a Roma. Il presidio si concluderà alle 17.

 

Blocchi in Calabria e nell’Alto Sangro

Ancora blocchi e presidi in Calabria. Decine di trattori hanno bloccato da stamani il tratto della statale 682, la Ionio-Tirreno, tra Rosarno e Cinquefrondi, nel Reggino. Anche gli agricoltori della Piana di Rosarno, dunque, hanno aderito alle mobilitazioni. La zona dove sono posizionati i mezzi agricoli è presidiata da Carabinieri e Polizia Locale. Slogan e invettive vengono ripetute contro le politiche europee.

Circa cinquanta trattori hanno sfilato questa mattina sull’Altopiano delle Cinquemiglia dai diversi paesi dell’Alto Sangro: bandiere e striscioni di protesta hanno accompagnato il corteo che ha rallentato il traffico veicolare. Sul posto si è reso necessario l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Castel Di Sangro e della polizia per la gestione della viabilità.

 

Trattori anche a Busalla, sulla A7

Una trentina di persone e una dozzina di trattori sono arrivati dalla Vallescrivia al casello autostradale di Busalla, sulla A7 Genova-Milano. Al momento non si registrano disagi al traffico.

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