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La Fise fa il punto a Perugia sulla riforma dello sport

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 30 Gennaio, 2024, 18:31:39 di Maurizio Barra

Circa 130 dirigenti, tecnici e
istruttori, in rappresentanza di tutti i centri ippici della
regione, si sono riuniti a Perugia, martedì 30 gennaio, per
prendere parte al seminario dedicato alla Riforma dello sport,
organizzato in Umbria dalla Federazione italiana sport equestri.

   
A portare i propri saluti e introdurre i lavori è stata la
presidente della Fise Umbria, Mirella Bianconi: “La forte
partecipazione a questo incontro dimostra quanto gli sport
equestri in Umbria stiano crescendo, in numero, ma anche in
qualità e servizi offerti. Su questa strada ormai intrapresa,
vogliamo presentarci al pubblico in una veste più adeguata al
livello che abbiamo raggiunto. Ecco perciò che la formazione
diventa un aspetto fondamentale”.

   
A illustrare le novità introdotte dalla riforma è stato il
presidente nazionale della Fise, Marco Di Paola: “Questa riforma
del lavoro sportivo è assolutamente importante, innanzitutto
perché cerca di riconoscere tutele ad atleti e sportivi che fino
adesso hanno sempre lavorato in questo settore senza tutele
previdenziali: oggi si comincia a dare dignità a queste persone.

   
Segna, inoltre, un cambiamento epocale nella gestione delle
società: fino a oggi, lo sport viveva una situazione
particolare, una sorta di deregulation, consentita proprio per
il valore sociale del movimento sportivo, che si cercava di
aiutare attraverso facilitazioni. Ora queste stanno venendo meno
e vogliamo aiutare i nostri centri sportivi a introdursi in
questo nuovo mondo che non conoscevano”. “Le nuove norme – ha
aggiunto Bianconi – entreranno in vigore a luglio e abbiamo
ancora qualche mese per adeguarci”.

   
Aspetto fondamentale della riforma, per quanto riguarda il
mondo degli sport equestri – spiega una nota dei promotori
dell’incontro – è inoltre l’individuazione e il riconoscimento
dello status di cavallo-atleta. “Siamo, infatti, l’unico sport
olimpico – ha ricordato Di Paola – che si pratica insieme a un
altro compagno, qual è appunto il cavallo. E attraverso la
riforma si è voluto dare dignità di atleta anche a lui: sono
stati così introdotti articoli di legge a tutela del benessere
di questo nostro magnifico e amato compagno di sport”.

   

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