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Mal di pancia nei bambini non è banale, al via una campagna

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 30 Gennaio, 2024, 00:28:19 di Maurizio Barra

Il mal di pancia nei bambini non è
banale. Il cosiddetto dolore addominale funzionale colpisce 3
bambini su 10 in età scolare ed è la prima causa di assenze
scolastiche nel mondo. È una condizione benigna che nell’80% dei
casi si risolve entro due anni dal consulto medico, ma non va
trascurata perché incide negativamente sulla qualità di vita del
bambino. Interessa la fascia di età da 4 a 18 anni, ed è
caratterizzato da un dolore localizzato prevalentemente intorno
all’ombelico che si manifesta per almeno 4 giorni al mese e per
almeno 2 mesi consecutivi. A ciò può associarsi mal di testa,
stordimento, stanchezza, dolore agli arti e nausea.

   
Si tratta del disturbo più comune descritto ai pediatri di
famiglia. Pur non avendo una causa organica, comporta spesso
visite mediche ripetute e possibile depressione e ansia. Per
aumentare la consapevolezza su questo disturbo la Società
Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica
(Espghan) promuove una campagna sanitaria in tutta Europa. In
Italia la campagna viene realizzata in collaborazione con la
Società Italiana di Pediatria (Sip) e con la Società Italiana di
Gastroenterologia Epatologia e Nutrizione Pediatrica (Sigenp).

   
Volantini, poster, brochure e un fumetto saranno distribuiti
ai pediatri, ma saranno anche messi a disposizione dei genitori
sui canali social e sul sito della Società Italiana di
Pediatria. La campagna e’ stata presentata oggi al Ministero
della Salute. “Il dolore addominale funzionale – spiega Sanja
Kolacek, portavoce Espghan- è una condizione benigna ma
tediosa, che ostacola la vita quotidiana del bimbo colpito e
della sua famiglia. Se affrontata nel modo corretto, oltre l’80%
dei bambini non proverà più dolore e starà bene”. “Anche se si
tratta di una condizione benigna, sottovalutare i sintomi può
peggiorare la situazione – conclude la presidente Sip Annamaria
Staiano -. È importante incoraggiare i bambini e i ragazzi a
continuare a svolgere le normali attività come andare a scuola,
fare attività fisica: ciò può distrarli e alleviare i sintomi. È
importante inoltre aiutarli a mantenere un buon ritmo del sonno
e una corretta alimentazione e rassicurarli sul fatto che il
dolore non ha una causa grave ed è temporaneo”.

   

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