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Ultimo aggiornamento 30 Gennaio, 2024, 14:04:12 di Maurizio Barra
Jannik Sinner ha sorpreso anche
Filippo Volandri. “Nelle settimane successive alla nostra
vittoria in Coppa Davis dicevo che era solo questione di tempo.
Ma non abbiamo calcolato la velocità di Jannik, che ha un tempo
diverso dal nostro” ha detto il capitano azzurro nella prima
puntata di Tennis Talk, il nuovo programma di approfondimento di
SuperTennis in cui è stato ospite insieme a Paolo Lorenzi e
all’ex coach di Matteo Berrettini, Vincenzo Santopadre.
Sinner, ha sottolineato Volandri commentando la vittoria in
rimonta su Daniil Medvedev in finale all’Australian Open, “è
stato bravissimo dopo il primo set e mezzo a gestire una
situazione che sembrava a tratti compromessa quando era sotto 63
51 – ha detto – Jannik gioca tutti i punti come se fossero
l’ultimo. In Coppa Davis va 0-40 contro Nole (Djokovic, ndr) e
sa che gli basta un punto per rientrare in partita. A Melbourne
Nole gli fa un break nel quarto e va 40-0, a Jannik basta un
punto, ribalta il game e fa il break. In finale nel secondo è
sotto 5-1, ma cambia la partita e se trasforma la palla break
del possibile 4-5 ci giochiamo anche il secondo set”.
La vittoria in semifinale su Djokovic ha confermato come Sinner,
come Alcaraz, sia “entrato nella testa di Nole. Gli sono entrati
sotto pelle e gli hanno tolto qualche sicurezza”. Il trionfo a
Melbourne, ha sottolineato, parte da lontano. “Jannik impara
soprattutto dalle sconfitte. Mi viene in mente quella contro
Nadal a Roma, era giovane, si stava costruendo, eppure era
emotivamente distrutto – ha detto – Ricordo anche l’anno scorso
quando ha perso al Roland Garros, dopo la partita persa con
Altmaier è uscito dal campo con un mix di sensazioni: da un lato
il non essere entrato in campo con la giusta determinazione e
dall’altro la consapevolezza che tutta questa pressione lo
portava a non essere felice di giocare quelle partite”.
Significativo, secondo il capitano azzurro di Davis, il focus
sul team. “Sono molto ben coordinati. Vagnozzi anche durante la
finale ha fatto le correzioni tecniche, Cahill fa più la parte
emozionale, Naldi e Ferrara la parte fisica. Ognuno ha un suo
ruolo e funzionano alla grande”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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