Ultimo aggiornamento 30 Gennaio, 2024, 00:36:13 di Maurizio Barra
La Carta di Lorenzo diventa una
piattaforma nazionale per sensibilizzare la collettività sui
rischi che corrono gli studenti impegnati nei percorsi di
alternanza scuola-lavoro e duale.
La Carta deve il suo nome a Lorenzo Parelli, lo studente di
18 anni morto per un incidente sul lavoro nel gennaio 2022
durante l’ultimo giorno di un progetto di alternanza
scuola-lavoro in uno stabilimento di Pavia di Udine. Si tratta
di un documento scritto dalla famiglia di Lorenzo insieme con la
Regione Friuli Venezia Giulia. Oggi, nel corso di un convegno
alla Lef di San Vito al Tagliamento (Pordenone), è stata
presentata l’iniziativa: una piattaforma nazionale, che si
inserisce nel più ampio progetto “A Scuola in Sicurezza” che
coinvolge Regione, Inail, Confindustria Alto Adriatico e
Confindustria Udine per promuovere attività formative e
informative in materia di sicurezza nelle scuole secondarie di
secondo grado.
La piattaforma – che ha il sostegno dei ministri del Lavoro e
dell’Istruzione, Marina Elvira Calderone e Giuseppe Valditara -
è stata illustrata da Michelangelo Agrusti, Presidente
Confindustria Aa e di Lef (Centro formazione esperienziale), il
quale ha sottolineato che i coniugi Parelli “sono riusciti a
trasformare il loro dolore, certamente ineliminabile, in
qualcosa di positivo, in un fatto che ci richiama
indistintamente a straordinaria responsabilità”.
Agrusti, ha ricordato la recente visita del Presidente
Mattarella alla scuola frequentata da Lorenzo, il Bearzi di
Udine.
“Qualcosa è stato fatto dalla morte di Lorenzo, ma occorre
continuare”, ha approvato il presidente della Regione Fvg,
Massimiliano Fedriga. All’incontro, oltre a tanti studenti,
erano presenti anche ai genitori di Giuliano, lo studente
veneziano di Ceggia morto durante uno stage di alternanza
scuola-lavoro in un’azienda di Noventa di Piave (Venezia).
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