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Ultimo aggiornamento 31 Gennaio, 2024, 03:14:59 di Maurizio Barra
“Non vedo ingredienti per la
rivoluzione del mondo, vedo piuttosto ingredienti per un po’ di
progresso tecnologico, che certamente può fare del bene a un
gruppo di persone, e ben venga, a patto però che la ricerca
ritorni nell’ alveo delle regole della scienza, cioè all’interno
della comunità scientifica” dove ci sono checks e pubblicazioni,
tra gli ‘amici critici'”, garanzia di controllo che la finalità
sia il bene comune. E’ il commento di Davide Crepaldi,
professore alla SISSA, dove coordina il gruppo di Neuroscienze
Cognitive, alle notizie sul Neuralink di Elon Musk.
Dunque, “cautela. Senza pubblicazioni ogni valutazione è
prematura”. Resta la preoccupazione per una “ricerca in mano a
un multimiliardario che ha pochissimi checks e soldi pressoché
illimitati. Sarebbe meglio se questi studi fossero sotto il
controllo di una comunità più ampia e con fondi pubblici”,
insiste Crepaldi.
Lo scienziato, dalle poche righe pubblicate su X sul caso,
ricava che “non si tratti di una nuova scoperta: noi già in modo
molto routinario usiamo algoritmi di decode”. Vale a dire
fornire a una rete neurale i dati che si raccolgono sul cervello
con elettrodi applicati sullo scalpo, e la si allena a imparare,
ad esempio distinguere visi da campi fioriti. La rete neurale
impara la differenza”, spiega Crepaldi. “Leggere le ‘intenzioni’
del cervello non è difficilissimo ma un conto è capire se stai
vedendo volti o un campo fiorito, un’altra è se stai pensando di
premere il bottone tre e c’è un piccolo robot che lo schiaccia”.
La seconda valutazione è che dalle scarse notizie diffuse, “non
si può capire granché del chip: il cervello è una macchina
estremamente parallela, cioè tanti neuroni che fanno conti nello
stesso momento. La difficoltà non è leggere i singoli canali che
si registrano ma capire il comportamento emergente della rete,
mettere insieme queste migliaia di processori che operano in
parallelo e capire cosa stiano cercando di fare”. In altre
parole, sembra che “questo chip raccolga una quantità di
informazioni limitata” Cioè, “se bisogna fare il numero di
telefono della mamma, ok, ma per dare interazione con un device
elettronico a chi è paralizzato, come facciamo noi, il salto è
enorme”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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